mercoledì 28 gennaio 2009

Viaggio intorno alla mia libreria

Scaffale 3b


I tre volumi dell'Eternauta di Osterheld editi dalla Eura, discutibili come impaginazione ma completi, condividono lo scaffale con la ristampa anni Ottanta del Pecos Bill di Guido Martina e Raffaele Paaparella e con alcune interessanti monografie, fra cui spicca quella di Thomas Andrae su Carl Barks. Quando arriveremo ai libri del Mago dei Paperi, ne vedremo davvero delle belle, nel senso letterale del termine.

Alcuni volumi di questo scaffale risalgono al primo "rinascimento disneyano", negli anni Ottanta, quando il rilancio dei personaggi classici e dei lungometraggi causò una fioritura di studi critici. I volumi con la costola grigio-azzurra, molto ben impaginati e pieni di immagini inedite, erano prodotti da Justin Knowles, un simpatico signore di mezza età (allora), che vendeva "chiavi in mano" a vari licenziatari Disney, gli ottimi libri di cui realizzava la veste grafica. Credo di essere riuscito, all'epoca, a procurarmeli tutti.

Walt Disney And Europe è uno studio molto serio e approfondito sull'influenza delle fiabe europee (e più estesamente, della cultura del Vecchio Mondo) nell'immaginario disneyano. C'è un primo livello scontato - Andersen Perrault, Grimm, hanno il nome "in cartellone" nei maggiori lungometraggi della factory di Burbank - e un livello più profondo, che Robin Allan sa cogliere con molta acutezza: perfino certi modi di comportarsi dei personaggi, a prima vista qualificabili come "americani", subiscono l'influsso del Mito Europeo (speculare al nostro Mito Americano).

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