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mercoledì 8 gennaio 2014
Flash Gordon, ottant'anni fa!
Non mi fa molto piacere pensare a Flash Gordon come a un vecchietto centenario (ammettendo che nel 1934 avesse vent'anni), ma quella di oggi, 7 gennaio 2014, è una data molto importante, benché quasi ignorata ovunque, tranne che dai siti specializzati:
Ottant'anni fa, il 7 gennaio 1934, veniva pubblicata sui quotidiani statunitensi che sottoscrivevano l'abbonamento ai comics del King Features Syndicate (di proprietà di William Randolph Hearst), la prima sunday page di Flash Gordon, scritta da Don Moore e disegnata da Alex Raymond. L'immagine qui sopra è presa dal blog di Jim Keefe, ultimo artista a disegnare per i quotidiani le gesta del biondo eroe.
Imperitura gloria ad Alex Raymond, Maestro del Fumetto "moderno", erede diretto del primo (e migliore) Harold Foster.
La foto sopra è tratta dall'ottimo blog Dave Wessels Comics, che ha degnamente approfondito l'anniversario che stiamo celebrando.
Flash Gordon è in corso di riedizione filologica e integrale da parte di ben due editori, l'inglese Titan Books, che ha fatto un ottimo lavoro, e l'americana IDW-Library of American Comics, che il lavoro l'ha fatto splendido.
In attesa dell'uscita del quarto (e ultimo) volume della serie della LoAC, posto qui sopra la copertina del terzo: invito chi non l'ha ancora fatto a procurarsi questa edizione, davvero definitiva sia per quanto riguarda la resa grafica (colori originali, corretti; tratto nitidissimo e a piena risoluzione) che per la completezza: comprende infatti anche il topper, ovvero Jungle Jim.
Da noi, una "coda" di anniversario la celebreremo il 14 ottobre prossimo venturo:
Prometto che per quella data riprenderò ad aggiornare questo blog, ripartendo proprio da "L'Avventuroso".
Fumetti
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William Randolph Hearst
mercoledì 29 agosto 2012
I due Flash Gordon - terza parte
Richiamo, da questo stesso blog, la prima pagina de "L'avventuroso" con la tavola che abbiamo visto nello scorso post. Tanto per ricordare che le edizioni italiane d'Anteguerra sono bellissime e soprattutto affascinanti, ma certo assai spesso infedeli agli originali:
Ma dicevamo delle ben due edizioni contemporanee del Flash Gordon (e non solo) di Alex Raymond e Don Moore: alla faccia di chi reputa questi fumetti opere sorpassate... Chi ha letto "Eccetto Topolino" sa bene che guerra scatenarono Gordon e compagni, in Italia, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale: ebbene, oltre settantacinque anni dopo, le opere di Raymond & co quasi inflazionano il mercato delle ristampe, mentre i censori dell'epoca, fascisti e non, sono morti e stramorti, praticamente dimenticati. Piccole cose che fanno piacere. ;-)
Avevo anticipato un mio giudizio (del tutto personale) scaturito dal confronto fra l'edizione IDW e quella Titan Books. Se è vero che la prima ricrea, in modo quasi miracoloso, sfumature e tonalità dei colori originali delle proofs, bisogna anche dire che, soprattutto nel primo volume, l'intervento nel dominio digitale ha leggermente bruciato il tratto (ma proprio poco, eh! Roba da maniaci) e ha creato un effetto di maggior contrasto. Al contrario, l'edizione Titan ha lasciato un sentore di "fotografia di ritagli da giornali" ma nel contempo ha salvato un pelo di più la finezza del disegno.
Opinione personale, dicevo. Giudicate voi:
EDIZIONE IDW:
EDIZIONE TITAN:
Infine, un ultimo confronto fra la tavola domenicale di Jungle Jim del 12 agosto 1934 e la ristampa IDW:
PATINATA ORIGINALE:
EDIZIONE IDW:
E con questo, direi che abbiamo concluso.
Ma dicevamo delle ben due edizioni contemporanee del Flash Gordon (e non solo) di Alex Raymond e Don Moore: alla faccia di chi reputa questi fumetti opere sorpassate... Chi ha letto "Eccetto Topolino" sa bene che guerra scatenarono Gordon e compagni, in Italia, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale: ebbene, oltre settantacinque anni dopo, le opere di Raymond & co quasi inflazionano il mercato delle ristampe, mentre i censori dell'epoca, fascisti e non, sono morti e stramorti, praticamente dimenticati. Piccole cose che fanno piacere. ;-)
Avevo anticipato un mio giudizio (del tutto personale) scaturito dal confronto fra l'edizione IDW e quella Titan Books. Se è vero che la prima ricrea, in modo quasi miracoloso, sfumature e tonalità dei colori originali delle proofs, bisogna anche dire che, soprattutto nel primo volume, l'intervento nel dominio digitale ha leggermente bruciato il tratto (ma proprio poco, eh! Roba da maniaci) e ha creato un effetto di maggior contrasto. Al contrario, l'edizione Titan ha lasciato un sentore di "fotografia di ritagli da giornali" ma nel contempo ha salvato un pelo di più la finezza del disegno.
Opinione personale, dicevo. Giudicate voi:
EDIZIONE IDW:
EDIZIONE TITAN:
Infine, un ultimo confronto fra la tavola domenicale di Jungle Jim del 12 agosto 1934 e la ristampa IDW:
PATINATA ORIGINALE:
EDIZIONE IDW:
E con questo, direi che abbiamo concluso.
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