venerdì 12 marzo 2010

Topolino - quinta parte (Topolino o Mickey?)

1933




Torniamo alla prima annata del Topolino settimanale. Mentre sul Supplemento si snocciolano le meraviglie disneyane (e non solo) che abbiamo visto, il settimanale conserva la formula un po’ disordinata degli inizi: in mancanza di una coerente linea editoriale, il periodico - oltre che un semplice contenitore delle tavole Disney - sembra un porto di mare, dove si pubblica un po’ quello che arriva. Si impaginano in posizione privilegiata storie di taglio ottocentesco, pescate chissà dove:



Dopo l’exploit della storia Topolino aviatore, scompaiono le strisce giornaliere e rimangono solo le domenicali, splendide anch’esse, ma certo lontane dall’afflato avventuroso delle dailies di Osborne e Gottfredson:



Non sempre, peraltro, l’onore della prima (e ultima) pagina è appannaggio di Topolino: sia il Pisellino di Buriko (Antonio Burattini) che varie creazioni di Gaetano Vitelli, di Giorgio Scudellari e di Stop! (Giove Toppi) lo spodestano di frequente:










Un piccolo quiz


Sul numero 19 del 6 maggio, appare una striscia sicuramente prodotta dallo studio Disney, e con molta probabilità opera di Floyd Gottfredson:



La redazione di Topolino la “traduce” a proprio uso e consumo, ma quasi certamente si tratta, anche in origine, di una striscia promozionale. La cosa curiosa è che, quando abbiamo fatto approfondite ricerche in proposito, non ne abbiamo trovato traccia. Qualcuno è in grado di fornire qualche notizia in merito?

Col n. 31 appare la prima storia italiana a continuazione, La fortunata avventura di Nasicchio e Cervelloni:




È notevole l’assenza di didascalie e l’uso corretto dei balloons e del linguaggio a fumetti.

Col n. 32 del 5 agosto inizia la storia I tre lupini… di mare, ovvero Just Kids di Ad Carter. In toscano, i “lupini”sono i semi di Lupinus Albus sgranocchiati preferibilmente, almeno illo tempore, al cinematografo. Il gioco di parole è semplice ma gustoso:




Il giornalino inizia ad acquistare sostanza, se non una vera formula, ma ancora le fortune del coevo Jumbo della SAEV paiono lontane, specie col Supplemento che si prende tutti i pezzi da novanta.

Sul fronte disneyano, una novità molto importante arriva alla fine dell’anno: col n. 45 inizia infatti la pubblicazione di La guerra fra le mosche e gli altri insetti, con la coccinella Buci di Giuncherville (città che sarà presto italianizzata in Giuncavilla). Si tratta – e siamo ancora una volta catapultati a metà storia, nel vivo dell’azione – di Bucky Bug, ovvero il topper delle Sundays di Mickey Mouse:





La redazione di Topolino (ho il sospetto fosse composta, in questo periodo, dal solo Mario Nerbini) sembra ancora indecisa se conservare il nome di Topolino o chiamare il personaggio direttamente Mickey. Su questo vedremo poi un curioso e misconosciuto episodio, nel 1935:


La svolta clamorosa, comunque, è ormai dietro l’angolo.

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