sabato 19 giugno 2010

Gaetano Vitelli e il Trio dell’Astuzia – seconda parte, con un parallelo dall’Estremo Oriente

Massimo Bonura mi ha spedito alcuni scan degli interni dell’albo di Gaetano Vitelli, di cui ho parlato nel post precedente:









Lascio la parola al fortunato possessore dell’albo:


“Vitelli allude sempre e comunque, in queste striscette, a Topolino. Lo dimostra il fatto che, nonostante potesse scegliere di dargli un nome simile - cosa accaduta con la Nerbini (il famoso Topo Lino) - chiama il 'topo' appunto con il suo nome disneyano. Ma allora perché, domanderete voi, se è somaticamente diverso, lo consideriamo un apocrifo?
Secondo me il motivo è che Vitelli voleva riappropriarsi di Mickey, che sentiva ‘suo’, e allo stesso tempo voleva evitare problemi legali per il 'prestito' non autorizzato.
Ne I 7 nani alla guerra e Biancaneve crocerossina c’è un miscuglio di personaggi: i nani, che chiaramente non sono quelli disneyani, sono costretti a combattere contro l'orco Malaspino e i suoi seguaci. Biancaneve si arruola nell'esercito come crocerossina, per stare accanto ai nani: dopo alterne vicende, la storia si conclude con l'orco che si trasforma in un giovane e addirittura sposa la protagonista! Il trio dell'astuzia, ovvero Topolino, Furbolino e Pinocchio, fa una breve apparizione combattendo a favore dei nani. Insomma, un’improbabile miscuglio fra una favola per bambini e un film-commedia postbellico di serie B, con una sceneggiatura piena di modi di dire fuori moda.
A mio giudizio, per la mia esperienza di collezionista, credo che queste 18 striscette siano state stampate in non più di 5000 esemplari, di cui buona parte circolava a Roma, dove vi era appunto la casa editrice di Alfredo Mondini.”


Molto interessante, davvero: grazie a Massimo Bonura!

Claudio Piccinini mi ha scritto personalmente, segnalandomi un altro interessantissimo "caso" topoliniano. Anche in questo caso lascio la parola allo scopritore:

“Si tratta di una sequenza di Metropolis ( メトロポリス ), secondo episodio della trilogia fantascientifica di Tezuka che precede l'invenzione di Astro Boy (che è del 1951). Metropolis fu pubblicata su rivista nel 1949. La trilogia, iniziata nel 1948 con "The Lost World" ( ロストワールド ), termina con "Next World" ( 来るべき世界) nel 1951, anno in cui apparirà poi Astro Boy, in un'altra serie.
Il nome con cui è chiamato questo genere di ‘mostro ratto’ che qui è alle prese con Baffone (personaggio tra i più vecchi in assoluto creati da Tezuka, e che poi diventerà il Maestro elementare di Astro Boy) viene chiamato 「ミキマウス・ウォルトディズニーニ」, che traslitterato suona più o meno come "Uorutodizunini Miki Mouse" (ma bisognerebbe chiedere a qualcuno che sa il Giapponese).
Se ne parla anche in questo blog.
La versione che allego è senz'altro ridisegnata, perché Tezuka ha rimesso le mani in quasi tutte le sue prime storie. Le prime edizioni della "trilogia fantascientifica" soffrono della "lucidatura" delle storie, in genere fatta dall'impiegato di turno, per la scadentissima qualità della tecnica di stampa, che pare la imponesse (non usavano pellicole). Quindi per vedere l'originale del 1949 occorrerebbe avere in mano la rivista.
Il link di Metropolis (da Wikipedia Jp)."




 


Grazie anche a Claudio. Dal prossimo post torniamo in Italia e al 1935, ma ci sarà modo di riparlare presto di questi ed altri “cloni disneyani”.

2 commenti:

  1. L'orco Malaspino (come nome) mi ricorda il Mago Basilisco. Troppo forte… :)

    Claudio

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  2. Leo, dovresti avere ricevuto una email che ho ricevuto dal Giappone dal mio conoscente Shinji con allegate altre informazioni molto interessanti.
    Anche lui è d'accordo a definire queste più dei "divertimenti" o delle "comparsate" che dei "plagi" o "apocrifi".
    Tezuka aveva la sua originalità "nel sangue", ma c'è un Topolino smitragliante del 1945 che ti entusiasmerà…
    Secondo me può saltarci fuori un post interessantissimo, se chiediamo a Shinji di ragguagliarci anche sul Bambi di Tezuka /barra/ Disney…

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