martedì 27 aprile 2010

L’avventuroso 4 (1935 – prima parte)

1935


La trama di Flash Gordon s’infittisce e acquista un minimo di logica: ricompare il dottor Zarro, abbandonato fin dalla seconda tavola, e si costituisce il classico terzetto eroe-ragazza-savant, che avrà nei decenni straordinaria fortuna e sarà imitato da innumerevoli autori di fantascienza.


Il layout delle tavole di Gordon cambia più volte di impostazione, per offrire sempre maggior spazio all’abilità grafica di Alex Raymond. Appaiono le prime scene di massa, alcuni primi piani e c’è una maggiore attenzione per gli aspetti architettonici e prospettici. Con la tavola dell’8 luglio 1934, appaiono le vignette doppie e triple in verticale; con quella del 22 luglio, si passa da 12 a 9 vignette, che in seguito diverranno 6. Su L’avventuroso, le tavole in questione sono pubblicate sui numeri 21 e 22:



È proprio dal n. 21 che Jim della Giungla, come ho già detto, viene relegato all’interno: Gordon occupa sia la prima che l’ultima pagina del giornale, con ben due tavole per settimana.

Dal n. 25, il titolo ad effetto La distruzione del mondo, ormai senza senso, viene sostituito da un più consono Le avventure di Gordon nell’Impero di Min(g):




Inizia, più o meno con questa tavola, il secondo episodio della saga raymondiana: alla maggiore ariosità delle vignette, non solo più grandi ma anche più “movimentate”, si aggiunge un tessuto narrativo che prende sempre più corpo, inizialmente con il triangolo amoroso (meglio sarebbe dire “rettangolo”) Gordon-Dale-Aura- principe Barin, ma anche con spunti di grande inventiva: la spettacolare sequenza della città degli uomini falco, sospesa nel vuoto, è di grande capacità visionaria, con la sua fornace alimentata a radio, le terribili segrete, le torture inflitte ai prigionieri, il buono-cattivo re Vultano, il suo stuzzicante harem:





Alex Raymond e Don Moore scrivono tutte le regole della fantascienza avventurosa, che resteranno valide per decenni, fino – ed oltre – a Star Wars, superando tranquillamente il periodo della rivoluzione strutturale messa in atto da Moebius (Giraud) e colleghi di “Metal Hurlant” e giungendo perfino ad influenzare il Cameron di Avatar. Senza contare il Jackson di Lord Of The Rings, in cui alcune scene, dal punto di vista visivo (per esempio la città elfica sugli alberi, come vedremo più avanti) derivano direttamente dal Flash Gordon del 1937/38.
Proprio con la sequenza dell’harem di Vultano appaiono le prime autocensure nerbiniane, che comunque non riguardano solo Raymond. Il serraglio “multirazziale” del re degli Uomini Falco è infatti pesantemente “rivestito” da un ignoto artista:





Anche a Dale Arden, la stucchevole “fidanzata” di Gordon, viene imposto un… cambio di guardaroba:









Non tutte le scene di semi-nudo vengono ritoccate. C’è anche una clamorosa “svista” (per quanto quasi invisibile), nella favolosa sequenza del torneo di Mongo:





Aura, in questa vignetta, è in realtà a seno nudo:





Senz’altro il primo, in un fumetto pubblicato in Italia!
In Jim della Giungla, d’altra parte, c’è forse la sequenza più osé, appena un po’ ritoccata con macchie di colore:





Anche altri segnali fanno pensare che nella redazione fiorentina di Via Faenza sia arrivata qualche voce preoccupata per le cose mai viste che appaiono su L’Avventuroso. Mario Nerbini spinge un po’ il pedale della propaganda fascista, per rimarcare – e indirettamente “avvertire” i concorrenti invidiosi del suo successo – i suoi meriti di ex squadrista con molte conoscenze nel partito:



Le “camicie nere” di Cagliari c’entrano davvero poco, con Gordon & c., ma tant’è: vedremo di molto peggio.

3 commenti:

  1. Hi,

    Do you have some info about L'uomo mascherato?

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  2. Hi!
    Yes, I have a lot of info about Phantom in Italy. In the near future, when I'll show the 1936 year of "L'avventuroso", I'll have the oportunity to speak about.
    Best
    P.S.: sorry, my enghlish is not good enough to make posts both in Italian and English

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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