lunedì 24 maggio 2010

Il grande Frank!


Faccio una breve parentesi. O meglio, un salto in avanti di oltre vent’anni, al 1959-60.

L’occasione è troppo importante per non coglierla subito: a Reggio Emilia, in occasione dell’imperdibile Mostra Mercato dell’ANAFI (auguri per i 40 anni!), è uscito il volume I miei fumetti, che raccoglie molte storie scritte e disegnate da Francesco Privitera, in arte Frank, fumettista romano attivo negli anni Cinquanta e Sessanta (ma anche oltre) soprattutto per l’editore Flaminia.
Il volume di Frank è acquistabile per l’irrisoria cifra di 15 euro. Oltre a recuperare dall’oblio fumetti di enorme importanza storica – e non solo – il volume si avvale di una dotta prefazione di Luca Boschi. Ecco una sola illuminante (e illuminata) pagina:



Frank, che è autore anche della memorabile copertina di un antico volume di ristampe gottfredsoniane (che impagino in queste stesse righe), è stato un autore tanto importante quanto colpevolmente ignorato dalla critica.



Il suo destino è singolarmente simile a quello di un altro Maestro “maledetto”, e per più di un motivo. Principalmente per un’affinità di stile: mi riferisco a Fletcher Hanks, riscoperto recentemente da Paul Karasik. Guardate questo esempio, tratto da oscuri comic books degli anni Quaranta:


I più avvertiti tra gli appassionati di fumetti coglieranno subito la somiglianza con un gigante della comic art, anch’egli a suo modo – in parte – sottovalutato, ovvero Basil Wolverton:



La tavola qui sopra è tratta dalla serie Spacehawk del 1940/42.

Ora, mutatis mutandis, passiamo dal fumetto “serio” a quello umoristico, attraversiamo un Oceano in epoca non sospetta – quando, cioè, di Wolverton si sapeva poco o nulla e Hanks era un perfetto sconosciuto – e arriviamo in Italia, in pieni anni Cinquanta.
Francesco Privitera mi ha voluto fare omaggio (e davvero non so come ringraziarlo) di due albi del 1959 che cercavo da decenni, e che sono legati ai miei più cari ricordi di lettore di fumetti. Queste le copertine e alcuni interni:

 








I due albi raccontano, in 133 pagine complessive, una piccola epopea psichedelico-spaziale che ha poco da invidiare ad opere assai più celebrate.

Le affinità di Frank con Wolverton sono subito evidenti. Ma, attenzione: non si tratta di semplice ispirazione epidermica o di tavole superficialmente derivative, ma di una specie di miracolosa convergenza artistica.





Frank ha inventato, in magnifica solitudine, negli anni Cinquanta, uno stile underground italiano che non ha in pratica precedenti – se non vogliamo scomodare Jacovitti – ed invece ha, eccome, eredi insospettabili: soprattutto Massimo Mattioli che è stato, negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, un un autore senz’altro originale ma che veniva ritenuto senza diretti ispiratori, quanto meno italiani.

Ma non dico altro. Oltre a ripetere il mio GRAZIE a Francesco Privitera per lo splendido omaggio, vi invito a comprare il libro, prima che diventi una rarità contesa a suon di bigliettoni su Ebay, e a colmare eventuali, imperdonabili lacune.

3 commenti:

  1. Benissimo, grazie Leonardo! Un post stupendo che voglio segnalare quanto prima anche sul nuovo sito del Sole 24 Ore.

    A Frank credo che farà molto piacere.


    Resta da postare il disegno nuovo di zecca con Miciolino spaziale!

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  2. Quando ero un fanciullo (early Seventies), ricordo bene che leggevo Miciolino (presumo ristampe).
    E leggevo un'infinità di piccoli albi umoristici (Volpetto, Soldino, Bongo, Geppo, Nonna Abelarda, Cucciolo, Tiramolla) per bambini di produzione italiana (con Privitera, Casabianca, Lombardi, Bramante e molti altri autori).
    Come ha fatto tutta una prolifica scuola di disegnatori umoristici a scomparire?
    Certo, alcuni autori ho continuato a leggerli in Topolino, ma ce ne erano molti che (almeno per me) si sono dissolti nel nulla.
    Che cosa (e quando) ha "ucciso" il piccolo fumetto comico italiano?
    O, forse, quella scuola era già "morta" quando io la leggevo (da bambino mica afferravo tanto bene il concetto di ristampa...)?

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  3. Bisognerebbe che "qualcuno" trovasse il tempo di completare e pubblicare un bel librone sull'argomento... gia' la prefazione al volume di Frank fa venire l'acquolina in bocca :-)

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