venerdì 14 dicembre 2012

Fumetti e dintorni - 3



 


Biblioteca Marucelliana, Via Cavour, 43-45
Salone Monumentale
20 dicembre 2012, ore 15.30
Inaugurazione della
MOSTRA BIBLIOGRAFICA


a cura di
Leonardo Gori, Sergio Lama, Giovanna Lambroni
 
Interverranno:
 
Monica Maria Angeli
(Direttrice Biblioteca Marucelliana)
Ludovica Sebregondi
(Fondazione Palazzo Strozzi)
Dora Liscia
(Università degli Studi di Firenze)
Marco Vichi
(Scrittore)
I curatori
 
Con l’occasione sarà presentato il catalogo
edito da Angelo Pontecorboli Editore

La mostra sulla nascita del Fumetto in Italia raddoppia
Dal 20 dicembre la Biblioteca Marucelliana racconta le origini di Topolino & C.
anche attraverso libri e riviste della Firenze degli anni Trenta

Dai documenti d’archivio all’universo dell’illustrazione libraria, prosegue la retrospettiva della Biblioteca Marucelliana sugli anni Trenta, al tempo degli esordi del Fumetto in Italia. Dopo l’inaugurazione, il 30 novembre scorso, della Sezione Documentaria, dedicata alle relazioni politiche e culturali che segnarono la nascita del moderno Fumetto italiano, apre ora al pubblico anche la seconda sezione di Fumetti e dintorni. Editori e illustratori a Firenze negli anni Trenta, realizzata in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi tra gli eventi collaterali della mostra Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo.
È infatti in programma per le ore 15.30 di giovedì prossimo, 20 dicembre, nella storica sede della Biblioteca di via Cavour, la presentazione della Sezione Bibliografica della mostra, in cui saranno esposte alcune delle più significative opere date alle stampe dalle case editrici fiorentine negli anni Trenta, che aprirono la strada alla rivoluzione portata in Italia dai comics d’oltreoceano.
 
Il percorso espositivo offre una panoramica della produzione editoriale del periodo, partendo dagli anni che precedettero l’avvento del Fumetto, per poi dedicare ampio spazio ai personaggi più popolari del tempo e alle collane di libri, proposte attraverso inediti accostamenti con le prime strips. Nelle vetrine troveranno spazio, accanto a riviste e libri tratti dal ricco patrimonio dell’Istituzione fiorentina, anche cartoline, locandine, spartiti musicali e alcuni disegni originali di Yambo (Enrico Novelli), Giove Toppi e Piero Bernardini.
 


Giove Toppi e Mario Nerbini. Firenze, maggio 1935
 

Gli illustratori attivi a Firenze negli anni Trenta vissero in prima persona l’arrivo dei fumetti in Italia e, pur essendo profondamente influenzati dalle tavole che provenivano dagli Stati Uniti, non poterono fare a meno di guardare anche a una tradizione tutta fiorentina. Parlare dei fumetti, dunque, diventa anche un’ottima occasione per descrivere un decennio: quello che vide Topolino e Flash Gordon competere in popolarità con la ‘Biblioteca dei miei ragazzi’, Roberto Lemmi trasformare L’Uomo Mascherato in Il Giustiziere Mascherato e Yambo adattare in strips le avventure del suo celebre Ciuffettino. In quest’ottica, le prescrizioni che il regime dettò in campo editoriale, pur penalizzando non poco la popolarità dei personaggi a stelle e strisce, si rivelarono occasione fruttuosa per gli illustratori attivi presso la casa editrice Nerbini che si ritrovarono a rivaleggiare con i maestri del fumetto americano.
 
Un’analisi dell’articolata produzione editoriale di questi anni svela dettagli interessanti: così si scopre che dopo l’acquisizione di «Topolino» da parte di Mondadori, a Firenze venivano ancora stampati volumi e cartoline su licenza Disney; o che, nonostante l’immensa fortuna di cui godette un personaggio come Pinocchio, il pubblico dimostrò di non apprezzarne la versione a fumetti. Il punto di partenza non può che coincidere con la casa editrice Nerbini, i cui attivissimi disegnatori furono i primi a cimentarsi con il nuovo medium, e non può che muovere dalla produzione periodica che precedette le prime uscite di «Topolino», dal satirico «Il 420» alle riviste di cinema e mondanità, fino a quelle dedicate alle novelle o allo sport. Il panorama fiorentino prima dell’arrivo dei fumetti era però caratterizzato anche dalla produzione di altre case editrici che esponevano i loro volumi alla Fiera Internazionale del Libro, giunta nel 1932 alla sua ultima edizione: essa presentava infatti i cataloghi di tutte le case editrici, comprese quelle meno affermate, come la Giulio Giannini & Figlio, o quelle di cui meno nota è la partecipazione in questo campo, come La Nuova Italia e la Vallecchi.
 
Fil rouge che accomuna editori e illustratori proposti è dunque la loro fiorentinità. Il riferimento è a nomi come Roberto Sgrilli, tra i più attivi a Firenze tra gli anni Venti e Trenta, in particolare per la Bemporad, ma anche autore di molti personaggi dei fumetti de «Il Corriere dei Piccoli», o Roberto Lemmi, che in questi anni firmava le copertine dei fascicoletti dell’esordiente Corrado Tedeschi e che, soprattutto, fu l’artefice della versione nostrana de L’Uomo Mascherato di Falk e Moore.
 


Vanno poi ricordati almeno gli illustratori dello staff della casa editrice Nerbini che accompagnavano il più noto Giove Toppi nella sterminata produzione iconografica delle riviste: tra questi Antonio Burattini, che spesso si firmava “Buriko del 420”, nato e cresciuto nella casa editrice fiorentina e noto ai più per i suoi Balillino e Pisellino.

Non poteva mancare, in una rassegna caratterizzata dalla comune matrice fiorentina, anche Piero Bernardini, il cui numero di immagini realizzate per i ragazzi è a tutt’oggi difficilmente quantificabile. Anche lui, inevitabilmente, approderà al mondo dei fumetti, anche se con un po’ di ritardo rispetto ai suoi colleghi: sono infatti riferibili solo al decennio successivo sia le tavole per «Il Corriere dei Piccoli» che la raffinata versione del Don Chisciotte edita da Corrado Tedeschi. Altro illustratore che solo nei decenni successivi si cimenterà con il Fumetto fu Fiorenzo Faorzi, il cui nome è strettamente legato alla ‘Biblioteca dei miei ragazzi’ e che, per la casa editrice Salani, fu anche il principale disegnatore di Pinocchio. Uniche eccezioni sono rappresentate da Toppi, che però matita fiorentina – pur essendo nato ad Ancona – può comunque essere considerato per aver svolto praticamente l’intera sua attività artistica a Firenze, e da Yambo (Enrico Novelli), pisano ma attivissimo in città, padre di quel Ciuffettino che dalle tavole dei libri approderà poi sulle pagine de «Il Giornale di Cino e Franco».
 
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Biblioteca Marucelliana
 
Ufficio Relazioni con il Pubblico Biblioteca Marucelliana 
Per informazioni:
Tel. 055 2722 210 

 
Ufficio stampa Fondazione Palazzo Strozzi:
Tel. 055 391 7122


Nessun commento:

Posta un commento

Condividi Fumetti Classici