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giovedì 6 dicembre 2012

Fumetti e dintorni alla Marucelliana - i filmati

Fumetti e dintorni - Editori e illustratori a Firenze negli anni Trenta
Presentazione del 30 Novembre 2012. Firenze, Biblioteca Marucelliana.

©  Studio RovaiWeber


L'introduzione di Monica Maria Angeli, Direttore Biblioteca Marucelliana:



La presentazione di Ludovica Sebregondi:
 


La presentazione di Fabio Gadducci:



L'intervento di Leonardo Gori, curatore della mostra insieme a Giovanna Lambroni e Sergio Lama:

sabato 29 ottobre 2011

Eccetto Topolino ieri a Lucca Comics

Meravigliosa presentazione di Eccetto Topolino, venerdì pomeriggio 28 ottobre a Lucca Comics, con notevole afflusso di pubblico, e straordinario seminario scientifico, a seguire, condotto da Pier Luigi Gaspa con Mimmo Franzinelli, Alberto Becattini, Juri Meda.


Mimmo Franzinelli e Juri Meda


Sergio Lama, Pier Luigi Gaspa, Andrea Mazzotta, Fabio Gadducci, Luigi F. Bona

I video della presemtazione e del seminario:






 


Aperitivo allo stand NPE (siamo visibilmente tutti "un po'" eccitati):




Stasera alle 21, alla libreria LuccaLibri, incontro con Carlo Pedrocchi, conduce Matteo Stefanelli.

domenica 16 ottobre 2011

L’avventuroso 13 (1936 - sesta parte)


1936
Dove eravamo rimasti?
Ho lasciato troppe schede a metà, alcune da moltissimo tempo. Cercherò di chiuderne alcune, ma per il momento, anche per scaldare di nuovo il “motore”, riannodo il filo de L’Avventuroso, rimasto in sospeso nel 1936 con l’arrivo in Italia de L’Uomo Mascherato, ovvero The Phantom di Lee Falk e Ray Moore.


In questo post dicevo che Nerbini acquista Phantom lo stesso giorno in cui la serie giornaliera esce negli Stati Uniti, il 17 febbraio 1936. Le ricerche condotte da me, da Fabio Gadducci e da Sergio Lama per il libro del quale vedete il… puzzle della copertina in questo post (a prestissimo per tutti i particolari), hanno appurato che poche settimane dopo la serie era stata (inutilmente) richiesta anche da Lotario Vecchi, l’editore de L’Audace.





All’inizio, Lee Falk pensa di dotare il suo personaggio di un’identità segreta: è questo probabilmente il ruolo del personaggio di Paolo Rosi (nell’originale Jimmy Wells), nella tavola qui sotto, messa a confronto con la striscia originale. Ma non rivedremo mai più il simpatico playboy, perché – giustamente – Falk preferirà lasciare al suo eroe la massima aura di mistero, presentandocelo sempre col suo inconfondibile costume o con un improbabile soprabito per tutte le stagioni. Al pubblico femminile il rapporto dell’Ombra che Cammina con la frizzante Diana Palmer/Palmesi resta particolarmente congeniale, e L’Avventuroso vede impennarsi ancora di più le proprie vendite, che in questo periodo – si dice – sfiorano le 500.000 copie settimanali.






I segnali sono estremamente incoraggianti. Col numero 113 del 6 dicembre, L’Avventuroso dedica tutta l’ultima pagina a L’Uomo Mascherato: diverranno due (il prestigioso paginone centrale) di lì a poche settimane, con interventi decisamente poco corretti sulle strisce, come vedremo. E come il librone di prossima pubblicazione (430 pagine illustratissime, anche a colori!) racconterà nel dettaglio.


Per questo ci vediamo a Lucca, peraltro…


La mia personale preferenza va comunque a Mandrake, sempre di Falk e disegnato da Phil Davis, l’elegantissimo e autoironico Mago che – mi sorprende – oggi è considerato corny dal pubblico anglosassone, che invece ancora ama The Phantom. Mah, sono i misteri del comicdom, come si diceva una volta…


Comunque con questi numeri si archivia il 1936. Ci attende l’anno più importante di quella che mi piace chiamare la comics craze, per assonanza con la swing craze della musica jazz. Ma all’orizzonte si profilano nubi minacciose, per i comics americani in Italia e per la Casa Editrice G. Nerbini in particolare.
Alla prossima.




domenica 1 maggio 2011

Chi? Cosa?

Ho appena terminato la prima parte (la più impegnativa) del lavoro che mi competeva per il grande saggio a cui ho più volte accennato, responsabile della trascuratezza in cui versa questo blog. 
Credo sia giunta l’ora di dire e mostrarvi qualcosa, in proposito. Ma dovrò essere un po’ criptico.
Ecco dunque una visione parziale della copertina provvisoria:


Beh, pur essendo l’immagine parecchio parziale, Andrea Mazzotta, illuminato direttore editoriale della Nicola Pesce Editore, me l’ha censurata. Chi ha fatto in tempo a vederla, sicuramente ha capito tutto.
Gli autori del tomo sono Fabio Gadducci, Leonardo Gori ;-) e Sergio Lama. L’uscita è prevista per Lucca, a Novembre. Quelle che seguono sono due immagini che appariranno senz’altro nel volume. Danno un’idea precisa di due dei quattro (o cinque) argomenti principali di cui si parla.



Altri indizi la prossima volta.
Per quanto riguarda la Superraccolta Jumbo-Zàini, avevamo detto di commentarla un po’ per volta. Beh, il tempo è davvero tiranno, ma voglio provarci comunque. Qualche nota, quindi, sulle immagini meno ovvie di questo autentico catalogo dell’immaginario italiano anni Trenta.

2 – Pancho Villa è raffigurato qui con le fattezze di Wallace Beery, grande caratterista di Hollywood che ha interpretato il rivoluzionario messicano nel 1934, in Viva Villa! di Jack Conway. Ed è anche il modello usato da Floyd Gottfredson per il “secondo” Gambadilegno
3 – “Primarosa” è (anche) un settimanale della SAEV, diretto soprattutto alle bambine, inaugurato nel 1933 e chiuso nel 1937.
4 – Il Mandarino cinese, coerentemente con gli anni Trenta italiani, vende cravatte e collanine.
5 – Il Mahatma venne in Italia, nel 1931, e fu ricevuto da Mussolini. Fece grande scalpore, soprattutto per l’abbigliamento.
7 – Saltafossi è Pete The Tramp di Clarence D. Russell, pubblicato fra l’altro su “Rin Tin Tin”, sempre SAEV (giochiamo in casa).
11 – Il cannoniere è il Solo e Unico Peppino Meazza.
15 – Le tavole domenicali di Drakeman = Mandrake apparivano su “L’Audace” SAEV. Col nome anagrammato, perché Nerbini già pubblicava le giornaliere su “L’Avventuroso”. Tutti i particolari, assolutamente inediti ed “esplosivi”, sul nostro librone. Restate sintonizzati.
18 – Nivola è Tazio Nuvolari. Unico e irripetibile anche lui.
21 – King Kong, il film di (fra gli altri) Merian C. Cooper del 1933, con la deliziosa Fay Wray, fu un colossale successo anche in Italia. Uno dei miti degli anni Trenta che è tranquillamente sopravvissuto fino ai nostri giorni.
22 – Fiamma è il cavallo di Brick Bradford nelle tavole domenicali pubblicate su “L’Audace” del 1936, ambientate in un mondo perduto popolato da antichi romani. Vederlo, biondo com’era, vestito in lorica, fece irritare in sommo grado i censori fascisti, che ne parlarono sui quotidiani sputando fuoco e fiamme e preparando il terreno alle proibizioni del 1938. Tutti i particolari, editi e inediti, sul librone ecc. ecc.
23 – Rin Tin Tin è uno dei più rari settimanali SAEV (1933-1938) e anche il protagonista di un famoso serial cinematografico del periodo. Tornato di moda negli anni Cinquanta/Sessanta in televisione.
27 – Broncho Bill di Harry F. O'Neill, pubblicato anche lui sui settimanali SAEV.
28 – Franco di Portovenere, personaggio della narrativa popolare, rifluirà nei fumetti italiani, dal 1936 ("Robinson") a fine decennio.

Alla prossima.

martedì 5 aprile 2011

Il catalogo degli Anni Trenta

Mi dispiace moltissimo trascurare in questo modo il mio blog, ma la scrittura di un grande saggio sul Fumetto in Italia negli anni Trenta e Quaranta, insieme a Fabio Gadducci e Sergio Lama, mi porta via tutto il tempo.
Proprio in una delle "battute di caccia" alla ricerca di immagini rare, per il libro di cui sopra (vi darò qualche particolare appena l'editore me lo permetterà, d'accordo Andrea?) ho fotografato, da uno dei più grandi collezionisti italiani, un particolarissimo album di figurine.


La Superraccolta Jumbo Zàini, della metà degli anni Trenta, ha il suo fascino d'epoca che condivide con raccolte analoghe, prima fra tutte la Topolino Elah del 1936, ben conosciuta e accanitamente collezionata (anche da me). Notate il cromatismo e la grazia delicata delle immagini.
Ma, in più rispetto a tante altre, questa raccolta è un autentico Catalogo degli anni Trenta. L'insieme delle figurine, infatti, che si trovavano nei prodotti dolciari Zàini e nei settimanali della SAEV di Lotario Vecchi, costituiscono un insieme apparentemente disorganico e caotico che in realtà raccoglie tutte (o quasi) le icone del decennio, ovvero i personaggi, reali o di fantasia, che popolavano l'immaginario degli anni Trenta italiani.
Credo sia interessante analizzare queste immagini, per verificare se quanto ho appena scritto è giusto e anche per vedere se gli anni Trenta sono ancora in qualche modo vivi, nel mondo iconico del nuovo, avanzato Millennio.
Un po' per volta, d'accordo? Intanto eccovi le prime pagine. Le commenteremo, se vorrete, nei prossimi giorni.