Uno straordinario incontro: Costantino Nerbini, nipote di Mario!
Visualizzazione post con etichetta Nicola Pesce Editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nicola Pesce Editore. Mostra tutti i post
venerdì 25 gennaio 2013
sabato 6 ottobre 2012
I DISNEY ITALIANI, vent'anni dopo!
Ed eccolo qui, ampliato a dismisura, completissimo, in gran parte riscritto e con migliaia di illustrazioni, anche inedite e rare:
Due immensi tomi in cofanetto, di cui ho condiviso la (ri)scrittura con Alberto Becattini, Luca Boschi e Andrea Sani:
Due immensi tomi in cofanetto, di cui ho condiviso la (ri)scrittura con Alberto Becattini, Luca Boschi e Andrea Sani:
I particolari li trovate su AfNews. Alcune anticipazioni nel prossimo post...
Fumetti
Alberto Becattini,
Andrea Mazzotta,
Andrea Sani,
Giovan Battista Carpi,
Granata Press,
I Disney Italiani,
Leonardo Gori,
Luca Boschi,
Luciano Bottaro,
Luigi Bernardi,
Nicola Pesce Editore,
Romano Scarpa
Arrivano (ritornano!) I DISNEY ITALIANI!
A volte sembra proprio ieri, altre volte gli oltre vent'anni (22!) che sono passati, sembrano raccontarci un altro mondo e un'altra vita...
Quanti carissimi amici...
Quanti carissimi amici...
Fumetti
Alberto Becattini,
Andrea Mazzotta,
Andrea Sani,
Giovan Battista Carpi,
Granata Press,
I Disney Italiani,
Leonardo Gori,
Luca Boschi,
Luciano Bottaro,
Luigi Bernardi,
Nicola Pesce Editore,
Romano Scarpa
domenica 1 maggio 2011
Chi? Cosa?
Ho appena terminato la prima parte (la più impegnativa) del lavoro che mi competeva per il grande saggio a cui ho più volte accennato, responsabile della trascuratezza in cui versa questo blog.
Credo sia giunta l’ora di dire e mostrarvi qualcosa, in proposito. Ma dovrò essere un po’ criptico.
Ecco dunque una visione parziale della copertina provvisoria:
Beh, pur essendo l’immagine parecchio parziale, Andrea Mazzotta, illuminato direttore editoriale della Nicola Pesce Editore, me l’ha censurata. Chi ha fatto in tempo a vederla, sicuramente ha capito tutto.
Gli autori del tomo sono Fabio Gadducci, Leonardo Gori ;-) e Sergio Lama. L’uscita è prevista per Lucca, a Novembre. Quelle che seguono sono due immagini che appariranno senz’altro nel volume. Danno un’idea precisa di due dei quattro (o cinque) argomenti principali di cui si parla.
Altri indizi la prossima volta.
Per quanto riguarda la Superraccolta Jumbo-Zàini, avevamo detto di commentarla un po’ per volta. Beh, il tempo è davvero tiranno, ma voglio provarci comunque. Qualche nota, quindi, sulle immagini meno ovvie di questo autentico catalogo dell’immaginario italiano anni Trenta.2 – Pancho Villa è raffigurato qui con le fattezze di Wallace Beery, grande caratterista di Hollywood che ha interpretato il rivoluzionario messicano nel 1934, in Viva Villa! di Jack Conway. Ed è anche il modello usato da Floyd Gottfredson per il “secondo” Gambadilegno…
3 – “Primarosa” è (anche) un settimanale della SAEV, diretto soprattutto alle bambine, inaugurato nel 1933 e chiuso nel 1937.
4 – Il Mandarino cinese, coerentemente con gli anni Trenta italiani, vende cravatte e collanine.
5 – Il Mahatma venne in Italia, nel 1931, e fu ricevuto da Mussolini. Fece grande scalpore, soprattutto per l’abbigliamento.
7 – Saltafossi è Pete The Tramp di Clarence D. Russell, pubblicato fra l’altro su “Rin Tin Tin”, sempre SAEV (giochiamo in casa).
11 – Il cannoniere è il Solo e Unico Peppino Meazza.
15 – Le tavole domenicali di Drakeman = Mandrake apparivano su “L’Audace” SAEV. Col nome anagrammato, perché Nerbini già pubblicava le giornaliere su “L’Avventuroso”. Tutti i particolari, assolutamente inediti ed “esplosivi”, sul nostro librone. Restate sintonizzati.
18 – Nivola è Tazio Nuvolari. Unico e irripetibile anche lui.
21 – King Kong, il film di (fra gli altri) Merian C. Cooper del 1933, con la deliziosa Fay Wray, fu un colossale successo anche in Italia. Uno dei miti degli anni Trenta che è tranquillamente sopravvissuto fino ai nostri giorni.
22 – Fiamma è il cavallo di Brick Bradford nelle tavole domenicali pubblicate su “L’Audace” del 1936, ambientate in un mondo perduto popolato da antichi romani. Vederlo, biondo com’era, vestito in lorica, fece irritare in sommo grado i censori fascisti, che ne parlarono sui quotidiani sputando fuoco e fiamme e preparando il terreno alle proibizioni del 1938. Tutti i particolari, editi e inediti, sul librone ecc. ecc.
23 – Rin Tin Tin è uno dei più rari settimanali SAEV (1933-1938) e anche il protagonista di un famoso serial cinematografico del periodo. Tornato di moda negli anni Cinquanta/Sessanta in televisione.
27 – Broncho Bill di Harry F. O'Neill, pubblicato anche lui sui settimanali SAEV.
28 – Franco di Portovenere, personaggio della narrativa popolare, rifluirà nei fumetti italiani, dal 1936 ("Robinson") a fine decennio.
Alla prossima.
Fumetti
Abril,
Andrea Mazzotta,
Arnoldo Mondadori,
Cesare Civita,
El Pato Donald,
Fabio Gadducci,
Federico Pedrocchi,
Guglielmo Emanuel,
Leonardo Gori,
Mario Nerbini,
Nicola Pesce Editore,
Sergio Lama
mercoledì 20 ottobre 2010
lunedì 18 ottobre 2010
JACOVITTI - Sessant'anni di Surrealismo a fumetti
Acquistabile su Amazon.it!
Oh! E questo che cos'è? Cercherò di trovare qualche notizia in merito... D'altronde Lucca si avvicina...
;-)
mercoledì 9 dicembre 2009
Don Chisciotte di Lino Landolfi – la verifica
Avevo promesso e mantengo: ora che ho fra le mani il volume Don Chisciotte di Lino Landolfi, edito da Nicola Pesce Editore, che ho annunciato qui, sbilanciandomi in un giudizio “al buio”, posso verificare se le promesse di qualità sono state mantenute.
Troppo spesso si tralascia, anche nel caso di ristampe e riedizioni, di giudicare aspetti a torto ritenuti secondari, come qualità della stampa e adeguatezza della carta. Eppure la leggibilità di un’opera può cambiare drammaticamente, al variare di questi fattori tecnici, influenzando pesantemente il giudizio estetico che può darne, specialmente, un lettore nuovo. Ebbene, posso confrontare direttamente il Don Chisciotte di Lino Landolfi non con la prima edizione sul “Vitt” (che non possiedo), ma con il bel volume – introvabile, credo – targato Comic Art ed edito negli anni Settanta, prendendolo come “riferimento”.
Ebbene, la carta dell’edizione NPE è di ottima grammatura, senza effetti di “trasparenza”; la stampa del nero (che in questo fumetto è tutto) è di ottimo livello, benché non si tratti di un “nero assoluto”: ma purtroppo questo è uno scotto da pagare alle nuove tecniche di stampa. Per fortuna non c’è traccia di bassa definizione, di linee impastate o “spezzettate”, come purtroppo capita spesso di trovare anche in opere più ambiziose. Quel che rende il volume attuale superiore a quello Comic Art è senz’altro l’apparato critico-informativo: sia il saggio di apertura di Gianni Brunoro che quello di chiusura e la biblio-fumettografia, rendono il tomo assolutamente imperdibile, per chi vuole iniziare – e direi che ce n’è bisogno – un percorso di rivalutazione dell’opera di Lino Landolfi.
Quindi rinnovo l’invito: correte a comprare il volume: non solo ne vale ampiamente la pena, ma è bene incoraggiare l’attività della NPE. Per vie traverse, vengo infatti a sapere che non solo Andrea Mazzotta e il resto del team andranno avanti con l'opera di Landolfi (un secondo volume sarà presentato alla mostra di Napoli!), ma che ci sorprenderanno anche con iniziative decisamente inaspettate…
Troppo spesso si tralascia, anche nel caso di ristampe e riedizioni, di giudicare aspetti a torto ritenuti secondari, come qualità della stampa e adeguatezza della carta. Eppure la leggibilità di un’opera può cambiare drammaticamente, al variare di questi fattori tecnici, influenzando pesantemente il giudizio estetico che può darne, specialmente, un lettore nuovo. Ebbene, posso confrontare direttamente il Don Chisciotte di Lino Landolfi non con la prima edizione sul “Vitt” (che non possiedo), ma con il bel volume – introvabile, credo – targato Comic Art ed edito negli anni Settanta, prendendolo come “riferimento”.
Ebbene, la carta dell’edizione NPE è di ottima grammatura, senza effetti di “trasparenza”; la stampa del nero (che in questo fumetto è tutto) è di ottimo livello, benché non si tratti di un “nero assoluto”: ma purtroppo questo è uno scotto da pagare alle nuove tecniche di stampa. Per fortuna non c’è traccia di bassa definizione, di linee impastate o “spezzettate”, come purtroppo capita spesso di trovare anche in opere più ambiziose. Quel che rende il volume attuale superiore a quello Comic Art è senz’altro l’apparato critico-informativo: sia il saggio di apertura di Gianni Brunoro che quello di chiusura e la biblio-fumettografia, rendono il tomo assolutamente imperdibile, per chi vuole iniziare – e direi che ce n’è bisogno – un percorso di rivalutazione dell’opera di Lino Landolfi.
Quindi rinnovo l’invito: correte a comprare il volume: non solo ne vale ampiamente la pena, ma è bene incoraggiare l’attività della NPE. Per vie traverse, vengo infatti a sapere che non solo Andrea Mazzotta e il resto del team andranno avanti con l'opera di Landolfi (un secondo volume sarà presentato alla mostra di Napoli!), ma che ci sorprenderanno anche con iniziative decisamente inaspettate…
giovedì 22 ottobre 2009
Don Chisciotte di Lino Landolfi - Edizioni NPE
Interrompo per una volta il mio monologo appassionato (senz'altro da appassionato, spero utile per gli appassionati) e vi propongo un "consiglio per gli acquisti".
Andrea Mazzotta mi ha inviato la cartella stampa del nuovissimo "Don Chisciotte" di Lino Landolfi, di cui ho già parlato qui. Mi fa piacere riportarla pari pari:
La Nicola Pesce Editore è orgogliosa di annunciare il ritorno di un maestro dimenticato del fumetto italiano, LINO LANDOLFI, e del suo più grande capolavoro, la trasposizione a fumetti del Don Chisciotte di Cervantes!
In una splendida edizione cartonata la NPE ripropone una pietra angolare della letteratura disegnata, apparsa per la prima volta sulle pagine del Vitt tra il 1968 e il 1969 ma ancora oggi estremamente moderna nel tratto e nella narrazione.
A rendere ancora più prezioso il volume contribuisce un ricco apparato critico e di approfondimento dell'opera, a cura di Gianni Brunoro. Il volume, contiene anche un’approfondita biografia e una esauriente bibliografia dell' autore, che lo rendono l’edizione definitiva per antonomasia.
Il Don Chisciotte di Landolfi inaugura la nuova collana della NPE, Nuvole d' Autore, che si propone di accompagnare il lettore in un lungo viaggio attraverso i grandi classici dimenticati del fumetto mondiale, che in quanto tali non possono mancare nella libreria di ogni appassionato dell' arte sequenziale.
Andrea Mazzotta mi ha inviato la cartella stampa del nuovissimo "Don Chisciotte" di Lino Landolfi, di cui ho già parlato qui. Mi fa piacere riportarla pari pari:
Nicola Pesce Editore pubblica il Don Chisciotte di Landolfi
La Nicola Pesce Editore è orgogliosa di annunciare il ritorno di un maestro dimenticato del fumetto italiano, LINO LANDOLFI, e del suo più grande capolavoro, la trasposizione a fumetti del Don Chisciotte di Cervantes!
In una splendida edizione cartonata la NPE ripropone una pietra angolare della letteratura disegnata, apparsa per la prima volta sulle pagine del Vitt tra il 1968 e il 1969 ma ancora oggi estremamente moderna nel tratto e nella narrazione.
A rendere ancora più prezioso il volume contribuisce un ricco apparato critico e di approfondimento dell'opera, a cura di Gianni Brunoro. Il volume, contiene anche un’approfondita biografia e una esauriente bibliografia dell' autore, che lo rendono l’edizione definitiva per antonomasia.
Il Don Chisciotte di Landolfi inaugura la nuova collana della NPE, Nuvole d' Autore, che si propone di accompagnare il lettore in un lungo viaggio attraverso i grandi classici dimenticati del fumetto mondiale, che in quanto tali non possono mancare nella libreria di ogni appassionato dell' arte sequenziale.
Non ho ancora visto il volume - che sarà presentato a Lucca - e naturalmente non posso dire degli esiti tipografici. Ma che venga varata una nuova collana dedicata ai classici del Fumetto italiano (e non) è una notizia che ovviamente riempie di piacere. Anzi, se Andrea Mazzotta ci vorrà offrire qualche anticipazione delle future uscite, ci farà cosa più che gradita!
Il Don Chisciotte della NPE vanta una presentazione storico-critica di Gianni Brunoro, carissimo amico (che saluto, nel caso mi legga!), di cui sono in grado di anticipare, sempre grazie alla cartella stampa, un estratto:
“Nel Don Chisciotte di Landolfi si evidenzia tutta la sua originalità innovatrice. Infatti, ai precedenti autori, che si sono più o meno adeguati alle variazioni su un tema obbligato – la fedeltà all’impostazione iconica tradizionale – si potrebbe in fondo rimproverare di aver mancato di donchisciottismo, per aver sacrificato l’omaggio allo spirito dell’opera in nome dell’attenzione pignola verso il dettaglio. Landolfi compie invece un salto netto nei confronti della tradizione, se ne distacca completamente, sostituendo alla tradizionale figura ascetica del Don Chisciotte una figura di tonto sprovveduto (relegando il rispetto della tradizione nella “aulicità” dei dialoghi). Ne consegue quindi una nuova e diversa interpretazione psicologica del personaggio, ciò che dà un differente spessore a questa nuova angolatura visuale dell’eroe cervantino.”
Più che bene, dunque. Aspettiamo con impazienza...
Iscriviti a:
Post (Atom)


















