domenica 16 giugno 2013

Tarzan:The Complete Russ Manning newspaper strips, seconda parte

Il primo, pregevolissimo volume dell'edizione IDW del Tarzan di Russ Manning (fate un giro sul blog di Bruce Canwell) comprende anche le strisce giornaliere, che non sono in continuazione con le domenicali, ma raccontano episodi a se stanti:







Il volume pubblica le prime 851 dailies (11 dicembre 1967 - 18 ottobre 1969), che comprendono due lunghissimi episodi. Le strisce sono ottimamente stampate su carta opaca.
Le sundays, invece, sono "solo" 69 (14 gennaio 1968 - 11 maggio 1969), suddivise in tre episodi.

Fortunato ha puntualizzato, in un commento al mio precedente post, che i colori delle domenicali pubblicate sul volume IDW sono quelli originali. L'antica edizione DC, di cui ho mostrato alcuni esempi, aveva invece le cromie rifatte. Verissimo, mi sarebbe bastata una rapida ricerca su Google Immagini per appurarlo... Ecco, comunque, gli scan che avevo già fatto, per mostrare le differenze: appurata la verità, possono ugualmente servire come documentazione. I colori delle sundays originali sono migliori, ma in alcuni casi le suggestioni di quelli DC non sono male. Complice, naturalmente, la nostalgia per il tempo perduto.

Edizione IDW:




Edizione DC Comics:


Edizione IDW:

Edizione Cenisio:


giovedì 13 giugno 2013

Tarzan di Russ Manning edizione IDW

Imperdibile:


Non aggiorno più questo blog da molto tempo, e purtroppo l'idea di esaminare analiticamente la collezione di fumetti classici a cui ho accesso, raccontando così anche un pezzo di storia dell'editoria specializzata in Italia, si è arenata... Ma il tempo tiranno non può impedirmi di fare almeno alcune recensioni a cui tengo in modo particolare. Eccone una, basata soprattutto sulle immagini.
E' uscito il primo volume del Tarzan del grandissimo Russ Manning, per i tipi della benemeritissima casa editrice americana IDW. Diciamo subito la cosa che a noi (europei, per lo meno, vero Fortunato?) sta più a cuore: la digitalizzazione delle dailies e delle sundays è corretta!
Credo sia sufficiente confrontare la stuzzicante vignetta qui sotto con la stessa pubblicata ai tempi dei tempi dalla Censio, nella memorabile collana Tarzan Extra, curata da Gianni Bono: conservo ancora i fascicoli acquistati da me in edicola quarant'anni fa! Sigh...

Edizione IDW:

 
Edizione Cenisio:
 
 
 
Giusto quarant'anni fa, peraltro, riuscii fortunosamente ad acquistare anche una pregevole edizione di queste stesse tavole domenicali, prodotta dalla DC comics. Pregevole perché mi consentiva di apprezzare le strepitose tavole di Manning nei colori originali, nonostante l'approssimativa stampa e la carta pessima. Ecco le copertine di quelle due antiche edizioni, italiana e americana:
 


Sono andato a sfogliare l'antico e fascinoso fascicolo DC (grande copertina di Joe Kubert, eh?) e sono rimasto colpito da due cose: l'assurdità dei tagli fatti per adattare le sundays al formato verticale e qualcosa di incomprensibile che riguarda i colori. Ecco la tavola intera da cui ho ripreso il particolare, nelle tre edizioni:
 
Edizione Cenisio:
 
 
Edizione IDW:
 


Edizione DC:


Cosa avevano fatto, in DC, nel 1973? Censura sessuale? Mah... Propendo per semplice cialtroneria. Ma i colori? C'è qualcosa che non torna. Escludo che per l'edizione 100 pages super spectacular qualcuno si sia disturbato a ricolorare le sundays: si tratta certamente degli impianti cromatici originali. Ed è evidente che anche l'attuale, pregevolissima edizione IDW è corretta. Ma, indubbiamente, i colori sono differenti! Ohibò.
A domani per il seguito della recensione.

(1. Continua)
 
 


 


giovedì 23 maggio 2013

Un'asta di fumetti molto speciale



22° Asta Little Nemo: Il Fumetto da collezione in Italia 1908-2000

Era partito come un lavoretto da poco: qualche scheda storico-critica per accompagnare le varie sezioni di un catalogo d’asta, incentrato sul Fumetto da collezione “classico”, quello a cui sono particolarmente interessato. Ma la passione condivisa con Sergio Pignatone e Santo Alligo (straordinario, raffinatissimo impaginatore del catalogo), e la straordinaria ricchezza del materiale messo in vendita, oltre settecento lotti che coprono quasi un secolo di storia, con tutti i “pezzi” più rari e significativi, ci hanno letteralmente preso la mano. Così le schede si sono trasformate in tredici densi capitoli che raccontano la storia editoriale del Fumetto in Italia, dal 1908 al nuovo secolo. E dunque il catalogo è diventato un vero libro, una guida storica, un saggio che approfitta anche di recenti ricerche condotte “sul campo” da me e da altri amici. Abbiamo perfino aggiunto una bibliografia dei venti titoli imprescindibili sulla storia del Fumetto in Italia, redatta da Fabio Gadducci. Aggiungete le centinaia di meravigliose riproduzioni a colori, la carta patinata, il raffinato gusto dell’oggetto a stampa, e capirete che quello della ventiduesima asta Little Nemo non è un catalogo qualunque. È molto di più: un sogno di carta…
 
 

Il fumetto da collezione in Italia
1908-2000

Little Nemo Casa d’aste
Via Federico Ozanam, 7
10123 – Torino
Sabato 8 giugno 2013  ore 11.30
La casa d’aste Little Nemo terrà a Torino 8 giugno 2013 una vendita all’incanto di 709 lotti selezionati tra i principali fumetti e tavole originali da collezione italiani presentati in ordine cronologico dunque una summa storica dell’editoria a fumetti in Italia con descrizione e stime di mercato.
Il catalogo pubblica tutte le testate con illustrazioni a colori; le sezioni sono accompagnate da testi critici con inquadramento storico di Leonardo Gori.
Il catalogo cartaceo è in vendita al costo di 20 euro, incluse spese di spedizione su territorio nazionale.
I lotti sono visionabili anche sul sito www.littlenemoasta.it
 
 

giovedì 21 marzo 2013

Aurelio Galleppini: un western "inedito"

Il "Notiziario GAF" è arrivato al numero 50!

 
Un traguardo non da poco per qualsiasi rivista.
Per festeggiare l'avvenimento questo numero propone, tra l'altro, un paio di succulenti articoli:
uno, "Primi albi a fumetti in Italia", illustra un altro eccezionale ritrovamento che modifica la "classifica" dei primi albi a fumetti ad oggi conosciuti; il secondo, "Giove Toppi e gli Albi Nerbini" analizza, con splendide illustrazioni, l'eccezionale  produzione dell' artista anconetano, ma  fiorentino d'adozione, illustratore di punta della casa editrice Nerbini e, soprattutto grande "copertinista" con originali e coloratissime composizioni grafiche.
In anteprima vi mostriamo alcune tavole della storia In terra straniera disegnata da Aurelio Galleppini nel lontano 1938 e apparsa a puntate sulle pagine del periodico "Modellina".
Galep è alle prese, forse per la prima volta, con il genere western almeno dieci anni prima della nascita del mitico Tex.
La storia, raccolta in albo e tutta a colori,  apparirà quanto prima nella  serie "Gli Albi di Exploit".

 
Grande eleganza di tratto e senso del linguaggio del Fumetto. Su "Modellina", nel 1935.


 
Sul cinquantesimo numero di "Notiziario GAF"!

domenica 10 marzo 2013

Aurelio Galleppini (praticamente) inedito!

Un altro scoop del GAF Firenze: la prima edizione italiana, quasi un secolo dopo, di alcune storie disegnate da Aurelio Galleppini, molti anni prima di Tex Willer.

 
Si tratta di quattro brevi episodi, su soggetto di Maria Pia Sorrentino, apparsi nel 1935 sul settimanale "Modellina", una delle testate più rare del periodo comunemente definito Anteguerra.
 

 
Come sempre, per informazioni: info@gaf-firenze.it

sabato 9 marzo 2013

Pinocchio di Carlo Cossio

Una straordinaria novità: la riproposta, per la prima volta in oltre SETTANTASEI anni, di un piccolo capolavoro della Letteratura a fumetti italiana: il PINOCCHIO di Carlo Cossio, apparso a puntate nel 1937 sull'omonimo settimanale edito dalla SAEV di Lotario Vecchi!


Per i tipi del GAF-Firenze. Informazioni presso info@gaf-firenze.it

Ecco qua la seconda e la terza di copertina dell'albo, con tutti i particolari. Grazie a Sergio Lama, collezionista, storico e critico del Fumetto, per la gustosa anticipazione e naturalmente per tutto il lavoro!
 
 
 
 
 
 

giovedì 7 marzo 2013

"I Disney Italiani" a Bilbolbul!

Bologna, 24 febbraio 2013 - Festival Internazionale di Fumetto Bilbolbul


Da sinistra a destra e dall'alto in basso: Andrea Sani, Luca Boschi, Francesco Guerrini, Leonardo Gori, Donald Soffritti.

 
Francesco Guerrini





Uno straordinario reportage grafico-sintetico della bellissima presentazione, che è andata ben al di là del saggio "I Disney Italiani", per parlare un po' di tutto l'universo Disney. Parole e disegni di Claudia Piras

domenica 23 dicembre 2012

Buon Natale!

Buon Natale a tutti
Auguri datati un secolo fa, anche per sfatare la leggenda che Babbo Natale sia arrivato in Italia nel Dopoguerra e che debba il suo costume rosso alla Coca Cola...

 

 
 
 
 
 

venerdì 14 dicembre 2012

Fumetti e dintorni - 3



 


Biblioteca Marucelliana, Via Cavour, 43-45
Salone Monumentale
20 dicembre 2012, ore 15.30
Inaugurazione della
MOSTRA BIBLIOGRAFICA


a cura di
Leonardo Gori, Sergio Lama, Giovanna Lambroni
 
Interverranno:
 
Monica Maria Angeli
(Direttrice Biblioteca Marucelliana)
Ludovica Sebregondi
(Fondazione Palazzo Strozzi)
Dora Liscia
(Università degli Studi di Firenze)
Marco Vichi
(Scrittore)
I curatori
 
Con l’occasione sarà presentato il catalogo
edito da Angelo Pontecorboli Editore

La mostra sulla nascita del Fumetto in Italia raddoppia
Dal 20 dicembre la Biblioteca Marucelliana racconta le origini di Topolino & C.
anche attraverso libri e riviste della Firenze degli anni Trenta

Dai documenti d’archivio all’universo dell’illustrazione libraria, prosegue la retrospettiva della Biblioteca Marucelliana sugli anni Trenta, al tempo degli esordi del Fumetto in Italia. Dopo l’inaugurazione, il 30 novembre scorso, della Sezione Documentaria, dedicata alle relazioni politiche e culturali che segnarono la nascita del moderno Fumetto italiano, apre ora al pubblico anche la seconda sezione di Fumetti e dintorni. Editori e illustratori a Firenze negli anni Trenta, realizzata in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi tra gli eventi collaterali della mostra Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo.
È infatti in programma per le ore 15.30 di giovedì prossimo, 20 dicembre, nella storica sede della Biblioteca di via Cavour, la presentazione della Sezione Bibliografica della mostra, in cui saranno esposte alcune delle più significative opere date alle stampe dalle case editrici fiorentine negli anni Trenta, che aprirono la strada alla rivoluzione portata in Italia dai comics d’oltreoceano.
 
Il percorso espositivo offre una panoramica della produzione editoriale del periodo, partendo dagli anni che precedettero l’avvento del Fumetto, per poi dedicare ampio spazio ai personaggi più popolari del tempo e alle collane di libri, proposte attraverso inediti accostamenti con le prime strips. Nelle vetrine troveranno spazio, accanto a riviste e libri tratti dal ricco patrimonio dell’Istituzione fiorentina, anche cartoline, locandine, spartiti musicali e alcuni disegni originali di Yambo (Enrico Novelli), Giove Toppi e Piero Bernardini.
 


Giove Toppi e Mario Nerbini. Firenze, maggio 1935
 

Gli illustratori attivi a Firenze negli anni Trenta vissero in prima persona l’arrivo dei fumetti in Italia e, pur essendo profondamente influenzati dalle tavole che provenivano dagli Stati Uniti, non poterono fare a meno di guardare anche a una tradizione tutta fiorentina. Parlare dei fumetti, dunque, diventa anche un’ottima occasione per descrivere un decennio: quello che vide Topolino e Flash Gordon competere in popolarità con la ‘Biblioteca dei miei ragazzi’, Roberto Lemmi trasformare L’Uomo Mascherato in Il Giustiziere Mascherato e Yambo adattare in strips le avventure del suo celebre Ciuffettino. In quest’ottica, le prescrizioni che il regime dettò in campo editoriale, pur penalizzando non poco la popolarità dei personaggi a stelle e strisce, si rivelarono occasione fruttuosa per gli illustratori attivi presso la casa editrice Nerbini che si ritrovarono a rivaleggiare con i maestri del fumetto americano.
 
Un’analisi dell’articolata produzione editoriale di questi anni svela dettagli interessanti: così si scopre che dopo l’acquisizione di «Topolino» da parte di Mondadori, a Firenze venivano ancora stampati volumi e cartoline su licenza Disney; o che, nonostante l’immensa fortuna di cui godette un personaggio come Pinocchio, il pubblico dimostrò di non apprezzarne la versione a fumetti. Il punto di partenza non può che coincidere con la casa editrice Nerbini, i cui attivissimi disegnatori furono i primi a cimentarsi con il nuovo medium, e non può che muovere dalla produzione periodica che precedette le prime uscite di «Topolino», dal satirico «Il 420» alle riviste di cinema e mondanità, fino a quelle dedicate alle novelle o allo sport. Il panorama fiorentino prima dell’arrivo dei fumetti era però caratterizzato anche dalla produzione di altre case editrici che esponevano i loro volumi alla Fiera Internazionale del Libro, giunta nel 1932 alla sua ultima edizione: essa presentava infatti i cataloghi di tutte le case editrici, comprese quelle meno affermate, come la Giulio Giannini & Figlio, o quelle di cui meno nota è la partecipazione in questo campo, come La Nuova Italia e la Vallecchi.
 
Fil rouge che accomuna editori e illustratori proposti è dunque la loro fiorentinità. Il riferimento è a nomi come Roberto Sgrilli, tra i più attivi a Firenze tra gli anni Venti e Trenta, in particolare per la Bemporad, ma anche autore di molti personaggi dei fumetti de «Il Corriere dei Piccoli», o Roberto Lemmi, che in questi anni firmava le copertine dei fascicoletti dell’esordiente Corrado Tedeschi e che, soprattutto, fu l’artefice della versione nostrana de L’Uomo Mascherato di Falk e Moore.
 


Vanno poi ricordati almeno gli illustratori dello staff della casa editrice Nerbini che accompagnavano il più noto Giove Toppi nella sterminata produzione iconografica delle riviste: tra questi Antonio Burattini, che spesso si firmava “Buriko del 420”, nato e cresciuto nella casa editrice fiorentina e noto ai più per i suoi Balillino e Pisellino.

Non poteva mancare, in una rassegna caratterizzata dalla comune matrice fiorentina, anche Piero Bernardini, il cui numero di immagini realizzate per i ragazzi è a tutt’oggi difficilmente quantificabile. Anche lui, inevitabilmente, approderà al mondo dei fumetti, anche se con un po’ di ritardo rispetto ai suoi colleghi: sono infatti riferibili solo al decennio successivo sia le tavole per «Il Corriere dei Piccoli» che la raffinata versione del Don Chisciotte edita da Corrado Tedeschi. Altro illustratore che solo nei decenni successivi si cimenterà con il Fumetto fu Fiorenzo Faorzi, il cui nome è strettamente legato alla ‘Biblioteca dei miei ragazzi’ e che, per la casa editrice Salani, fu anche il principale disegnatore di Pinocchio. Uniche eccezioni sono rappresentate da Toppi, che però matita fiorentina – pur essendo nato ad Ancona – può comunque essere considerato per aver svolto praticamente l’intera sua attività artistica a Firenze, e da Yambo (Enrico Novelli), pisano ma attivissimo in città, padre di quel Ciuffettino che dalle tavole dei libri approderà poi sulle pagine de «Il Giornale di Cino e Franco».
 
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Biblioteca Marucelliana
 
Ufficio Relazioni con il Pubblico Biblioteca Marucelliana 
Per informazioni:
Tel. 055 2722 210 

 
Ufficio stampa Fondazione Palazzo Strozzi:
Tel. 055 391 7122


giovedì 6 dicembre 2012

Fumetti e dintorni - 20 dicembre

Biblioteca Marucelliana
Firenze, Via Cavour 43-47
FUMETTI E DINTORNI
 
 
©  Studio RovaiWeber

Con Dora Liscia e Juri Meda. Firenze, Biblioteca Marucelliana, 20 Dicembre 2012