giovedì 23 settembre 2010

Tutta la verità su Rob The Rover - Lucio l'avanguardista


Ho affermato, parlando di Rob The Rover/Lucio l'avanguardista, colonna del settimanale Jumbo dal 1932 al 1938, che la serie originale inglese, opera di Walter Booth, terminò bruscamente nel 1940. L'ho fatto sulla base di una comunicazione personale di Ezio Ferraro, risalente a molti anni fa, e ho pubblicato la relativa fotocopia. Invece, a quanto pare, le cose stanno diversamente: Sergio Lama mi ha inviato infatti un'email, a questo proposito, che merita di essere pubblicata come post a sé stante.
Scrive Sergio:

È vero! La serie Rob the Rover fu bloccata, e con essa il settimanale The Sunbeam, per carenza dei rifornimenti di carta che arrivavano dall’Europa, già in guerra. Ma soltanto per gli inglesi. Il personaggio di Walter Booth, era assai noto in Europa: in Portogallo il longevo (dal 1936 al 1953) settimanale O Mosquito pubblicò una rilevante quantità delle sue tavole, ed anche in Scandinavia la saga, con il titolo Willy på eventyr (The Adventures of Willy), ebbe molti seguaci. Nel 1941, un artista danese di nome Harry Nielsen, iniziò a disegnare nuove storie di Rob, assimilando lo stile di Walter Booth in elaborate tavole con sottomarini volanti e futuristici velivoli. Harry Nielsen, che si occupò della serie fino al 1947, era un illustratore già da tempo attivo nei Paesi scandinavi.
Ma non era finita! Ancora una volta, nel 1956, le avventure di Rob, ovvero Willy på, ripresero sulle pagine del settimanale danese Famiglie Journalen, scritte da Aage Grauballe e disegnate da Tage Andersen, due autori che si siglavano Andy-Aags. Le trame delle storie virarono verso la fantascienza, con ardite esplorazioni spaziali su strani pianeti e viaggi interplanetari dentro e fuori il nostro sistema solare. Il disegno di Andersen, dopo un inizio incerto, negli ultimi anni migliorò sensibilmente, più fluido e dinamico, tanto da annoverare l’autore tra i migliori illustratori del genere.
La serie cessò definitivamente nel 1977.
Le notizie di Rob in Scandinavia sono su questo sito.



Dunque, chi l'avrebbe mai detto? L'antico, dimenticato Lucio l'avanguardista ha avuto una vita incredibilmente più lunga di quanto sospettavamo! E complessa, anche! Grazie a Sergio, che ci informa anche della pubblicazione di questa e altre notizie sul nuovoNotiziario GAF, in distribuzione nelle prossime settimane.

martedì 14 settembre 2010

Jumbo – nona parte

1935 - 2


Concludiamo dunque le vicende di Jumbo nell’anno 1935. Quelli mostrati nel post precedente non sono i soli comics americani pubblicati su Jumbo in questo anno: continuano infatti le avventure del cagnolino Flick (Pete's Pup), la serie di Clarence D. Russell che è il

martedì 7 settembre 2010

Jumbo – intermezzo

Cercando tutt’altro, ho trovato una serie di fotocopie che mi aveva spedito molti anni fa Ezio Ferraro, il proto-collezionista italiano e autore di fondamentali saggi sulla storia del Fumetto, fra cui Storia del giornalinismo italiano (Sgt: Kirk, 1969), che ho messo in linea nei primi tempi di questo blog e Lotario Vecchi Editore (Comic Art, 1974), che ho citato svariate volte. Si tratta di alcune pagine di celebri – ancorché remoti – settimanali britannici, con le tavole degli eroi di Jumbo.


Cominciamo con nientepopodimeno che la prima tavola di Rob The Rover di W. Booth, ovvero l’inizio dell’epopea di Lucio l’avanguardista. È tratta da Puck del 13 maggio 1920, ed è molto interessante notare che tutto inizia con la classica coppia orfanello/a con cane: una tradizione che negli USA ha la sua massima espressione, anche “avventurosa”, in Little Orphan Annie, nata però ben quattro anni dopo:



Il cagnetto, comunque, è già scomparso il 23 ottobre 1920, mentre...

mercoledì 25 agosto 2010

Jumbo – ottava parte

Annata 1935 - 1


Abbiamo lasciato Jumbo, il primo “giornalino” italiano, alla fine del 1934, quando Topolino era ormai lanciato e da quasi tre mesi impazzava L’Avventuroso, il giornalone nerbiniano che aveva portato in Italia la rivoluzione dei comics americani, spiazzando tutti gli editori di periodici rivolti...

giovedì 12 agosto 2010

I tre Porcellini 4 – La svolta: arriva Brick Bradford

1935 - 4


La serie Robin Hood di Charles Flanders (ma è evidente che ai disegni subentra qualcun altro, anche se le fonti americane non ne fanno cenno) dura pochi mesi. La redazione de I Tre Porcellini deve dunque inventarsi qualcosa, per rafforzare l'appeal "avventuroso" che ormai, dopo...

martedì 3 agosto 2010

sabato 10 luglio 2010

I tre Porcellini 2 – la galleria dei dimenticati

1935 - 2


Torniamo a I Tre Porcellini, il giornale che ha segnato l’ingresso di Mondadori in campo disneyano. Fino alla chiusura del Supplemento, il settimanale mantiene un’impostazione decisamente di basso profilo, con pseudo-Silly Symphonies (lucidate da varie fonti non sindacate) e i fumetti che...

mercoledì 7 luglio 2010

Topolino quindicesima parte – un singolare esperimento e il primo concorso a premi

1935 V, fine


La struttura di Topolino, come dicevamo nello scorso post, sembra ormai stabilizzata. Col n. 151, però, la redazione di Mondadori mette in atto un esperimento che ottant’anni dopo potrebbe apparire incomprensibile.



Le domenicali di Mickey Mouse, con l’irresistibile storia di Saltarello, scompaiono dalla prima pagina e vengono sostituite da una storia “naturalistica” di fantascienza con un curioso titolo, S.K.1.,opera di Guido Moroni Celsi.

Ma non basta. Sul numero 152, Topolino è scalzato anche dall’ul...

domenica 4 luglio 2010

Topolino quattordicesima parte – il grande Yambo

1935 IV


Dal n. 139 del 25 agosto 1935, la stampa di Topolino passa alla tipografia SAME (Società Anonima Mondadori Edizioni) di Via Settala, a Milano, e la tricromia un po’ pasticciata lascia il posto ai regolari quattro colori. Topolino rivedrà la tricromia molti anni dopo, ma quella è tutta un’altra storia.
In prima pagina, inizia la pubblicazione della storia di produzione domenicale conosciuta in seguito come Topolino e il canguro, che occuperà tutti i numeri restanti dell’annata e si concluderà sul n. 158 del 1936.



In ultima pagina inizia la pubblicazione di una storia italiana, la fanta...