mercoledì 7 luglio 2010

Topolino quindicesima parte – un singolare esperimento e il primo concorso a premi

1935 V, fine


La struttura di Topolino, come dicevamo nello scorso post, sembra ormai stabilizzata. Col n. 151, però, la redazione di Mondadori mette in atto un esperimento che ottant’anni dopo potrebbe apparire incomprensibile.



Le domenicali di Mickey Mouse, con l’irresistibile storia di Saltarello, scompaiono dalla prima pagina e vengono sostituite da una storia “naturalistica” di fantascienza con un curioso titolo, S.K.1.,opera di Guido Moroni Celsi.

Ma non basta. Sul numero 152, Topolino è scalzato anche dall’ul...

domenica 4 luglio 2010

Topolino quattordicesima parte – il grande Yambo

1935 IV


Dal n. 139 del 25 agosto 1935, la stampa di Topolino passa alla tipografia SAME (Società Anonima Mondadori Edizioni) di Via Settala, a Milano, e la tricromia un po’ pasticciata lascia il posto ai regolari quattro colori. Topolino rivedrà la tricromia molti anni dopo, ma quella è tutta un’altra storia.
In prima pagina, inizia la pubblicazione della storia di produzione domenicale conosciuta in seguito come Topolino e il canguro, che occuperà tutti i numeri restanti dell’annata e si concluderà sul n. 158 del 1936.



In ultima pagina inizia la pubblicazione di una storia italiana, la fanta...

giovedì 1 luglio 2010

Topolino tredicesima parte – l’esordio di Mondadori

1935 III

Dunque dicevamo che Mondadori subentra a Nerbini, quale editore di Topolino, con il numero 137 dell’11 agosto 1935.
Mettiamoci nei panni di uno dei lettori che quel giorno va all’edicola, senza sapere che il suo settimanale preferito ha cambiato editore. Ecco cosa trova:



La testata, disegnata da Giove Toppi, è la stessa dell’edizione Nerbini. La stampa, in tricromia, è tecnicamente uguale a quella solita, anche se più scadente rispetto agli standard fiorentini. Nerbini si serviva, nel 1935, della tipografia Vallecchi di Viale dei Mille, a Firenze; per i primissimi numeri, pur disponendo di attrezzature proprie, Mondadori si rivolge all’Archetipografia Milanese di Viale Umbria, a Milano. Evidentemente, per rendere il passaggio il meno trau...

lunedì 21 giugno 2010

Gli albi Nerbini: Topolino, seconda parte


(Seconda edizione)

Riprendiamo la nostra chiacchierata senza pretese sulla storia del Fumetto in Italia e torniamo al 1935. Abbiamo visto, in questo post, l’accordo tra Mondadori e Nerbini, in cui si prevede che quest’ultimo possa continuare a commercializzare gli albi di Topolino già editi all’agosto 1935, ma fino e non oltre l’agosto del 1938. I nove albi della serie (tranne Topolino contro Wolp) sono ristampati da Nerbini molte volte, in alcuni casi con modifiche sosta...

domenica 20 giugno 2010

A proposito di Topo e topi: un diverso punto di vista e il segreto di "Wall Disnay"



Ricevo da Claudio Gioda, grande collezionista e studioso di fumetti, nonché webmaster del seguitissimo sito e forum Collezionismo fumetti, uno straordinario contributo, decisamente dissonante, suscitato dagli ultimi due post su Gaetano Vitelli e il Trio dell'Astuzia. Oberato da impegni urgenti, mi limito intanto a impaginare qui di seguito il graditissimo contributo di Claudio, lucido e ben circostanziato, con le immagini che mi ha cortesemente fornito lui stesso. Lo commenterò adeguatamente entro un paio di giorni.

giovedì 17 giugno 2010

Intermezzo: un Topolino molto particolare e un giornale perduto…



Facciamo un flash-foward e saltiamo agli anni Quaranta.

Gaetano Vitelli è un nome che abbiamo già incontrato varie volte, negli ultimi post. È uno degli autori italiani che lavorano per Mario Nerbini, fin dal 1933, ed è attivo su tutte le testate fiorentine, sia con fumetti umoristici che “avventurosi”. È dotato di uno stile grafico particolare: semplice, essenziale, direi quasi naif, può apparire crudo e primitivo, ma è anche molto efficace.

martedì 15 giugno 2010

Topolino supplemento – quinta e ultima parte

1935




Il 1935 è, per il Supplemento di Topolino, un susseguirsi di fuochi d’artificio. Alle splendide storie del Topolino “giornaliero” di Floyd Gottfredson e collaboratori, si affiancano interessanti esperimenti di autori italiani. Un caso curioso è una piccola serie di meta-Mickey disegnati da Gaetano Vitelli:

mercoledì 9 giugno 2010

Topolino dodicesima parte – il contratto del Secolo

1935 II



Secondo la vulgata classica, all’uscita de I Tre Porcellini e soprattutto degli albi Nel Regno, Nerbini pensa di reagire all’evidente atto di forza concordato tra Disney e Mondadori conservando la testata Topolino (di sua proprietà) e pubblicandoci i soli Cino e Franco, che a suo giudizio sono il vero motivo che spinge i lettori all’acquisto del settimanale. Non si dà quindi eccessivo pensiero, anche perché in quel momento L’avventuroso viaggia alla grande e si dice – ma sempre senza il supporto di adeguata documentazione – che sfiori le 500.000 copie settimanali.

venerdì 4 giugno 2010

I Tre Porcellini 1: arriva Mondadori

1935




È una storia sostanzialmente ancora tutta da raccontare, e ciò non avverrà finché non saranno consultati e studiati – se esistono – il carteggio fra Walt Disney e Arnoldo Mondadori (o chi per lui) e gli altri documenti relativi ai contatti intercorsi tra i due nel 1934 e 1935. Materiale che – almeno in teoria e limitatamente all’Italia – giace in parte in archivi privati e in parte presso quello della Fondazione Mondadori.
Allo stato attuale della ricerca (giugno 2010), basandoci sulla biografia di Walt Disney scritta da Bob Thomas (Walt Disney, Mondadori, 1980), sul volume Album Mondadori 1907/2007 (Mondadori, 2007) e sull’antologia critica curata da Pier Francesco Listri (Il mondo di Nerbini – un editore nell’Italia unita, Nerbini Editore Firenze, 1993) sappiamo solo che Walt e Roy Disney, con le relative famiglie, durante il loro primo viaggio in Italia (1935) sono ospiti di Arnoldo Mondadori nella villa di Meina, buen retiro dell’editore, dove cementano gli accordi per l’esclusiva Disney.
Testimonianze del viaggio in Italia di Walt Disney giacciono ancora ignorate in vari archivi. Un cinegiornale, con la serata di gala al cinema Barberini di Roma, è disponibile presso il sito dell’Istituto Luce.
Forse Walt Disney si fa anche ricevere da Benito Mussolini; certo ha contatti a vasto raggio, perché il piccolo atelier è diventato, nel giro di tre o quattro anni, un’industria di portata mondiale.

mercoledì 2 giugno 2010

Topolino - undicesima parte: arriva Paperino

1935 - I


Il grande successo de “L’avventuroso” assorbe quasi completamente le energie di Mario Nerbini e dei suoi collaboratori. Il settimanale Topolino e il suo Supplemento mensile (poi quindicinale), oltre a ricevere poca cura, vengono sempre più caratterizzati come periodici per l’infanzia, a parte la pubblicazione di Cino e Franco: le tavole degli autori italiani restano ancorate allo stile Corriere dei Piccoli, con pochi tentativi di inventare storie “avventurose” a continuazione, come invece si fa sul giornalone che ospita Gordon & c.
Lo spirito avventuroso-eroico è per lo più affidato ai racconti in testo, illustrati da Giove Toppi: