lunedì 31 ottobre 2011

Carlo Pedrocchi e Matteo Stefanelli per Eccetto Topolino

Sabato sera, 29 ottobre 2011, alla libreria LuccaLibri: non molto pubblico, ma chiacchierata di straordinario interesse. Ci sono ancora cento cose da trovare e cento da scrivere, su Federico Pedrocchi, la "scuola di Mondadori" del 1938/1943 e il primo Fumetto italiano "d'autore" in genere.
Grazie a Matteo, a Carlo, a Fabio e al pubblico in sala.


Guardate il video:






domenica 30 ottobre 2011

Nuovo premio per "Jacovitti"!

Premio della giuria di Lucca Comics & Games 2011 a Jacovitti - sessant'anni di surrealismo a fumetti, di Franco Bellacci, Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani (Ed. NPE)!




 

GRAZIE, LUCCA!

sabato 29 ottobre 2011

Eccetto Topolino ieri a Lucca Comics

Meravigliosa presentazione di Eccetto Topolino, venerdì pomeriggio 28 ottobre a Lucca Comics, con notevole afflusso di pubblico, e straordinario seminario scientifico, a seguire, condotto da Pier Luigi Gaspa con Mimmo Franzinelli, Alberto Becattini, Juri Meda.


Mimmo Franzinelli e Juri Meda


Sergio Lama, Pier Luigi Gaspa, Andrea Mazzotta, Fabio Gadducci, Luigi F. Bona

I video della presemtazione e del seminario:






 


Aperitivo allo stand NPE (siamo visibilmente tutti "un po'" eccitati):




Stasera alle 21, alla libreria LuccaLibri, incontro con Carlo Pedrocchi, conduce Matteo Stefanelli.

giovedì 27 ottobre 2011

Eccetto Topolino - Eccolo!

Le prime copie (grazie, Andrea):


Ricordo che la presentazione del volume è alle 14 (non alle 15) di domani Venerdì 28 ottobre, al Palazzo Ducale di Lucca, sala Incontri.

martedì 25 ottobre 2011

La verità su Topolino

Dove? Su Comic-Soon 15, in distribuzione gratuita a Lucca Comics e consultabile in linea qui, dove si parla di Topolino, di Frassinelli, di Nerbini e di una dimenticata lite finita in tribunale... nel 1934.
Una gustosa anticipazione da Eccetto Topolino, il volume che sarà presentato venerdì 28, alle 14, nella sala Incontri di Palazzo Ducale, a Lucca.

lunedì 24 ottobre 2011

Eccetto Topolino - copertina e contenuti!

Per troppo tempo ho accennato in modo misterioso al libro che stavo scrivendo, insieme a Fabio Gadducci e Sergio Lama e che è stato fra le cause principali della mia latitanza da questo blog.
Sono in parte giustificato dalle linee di condotta della NPE, che mi ha suggerito di mantenere la massima riservatezza, ma adesso che ogni "mistero" è stato svelato sul blog ufficiale del libro, posso finalmente entrare nei particolari. E dunque partiamo dai dati essenziali:

 
Fabio Gadducci - Leonardo Gori - Sergio Lama

Eccetto Topolino
Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti

Nicola Pesce editore
432 pagine, 35 euro

Il volume sarà in vendita da venerdì 28 ottobre a Lucca Comics, stand della NPE, e on line sul sito della Casa Editrice. In libreria entro Natale.
Questa è la splendida copertina (grazie all'Art Director Sebastiano Barcaroli!):


Il libro sarà presentato ufficialmente a Lucca Comics, sala incontri di Palazzo Ducale, davanti a Piazza Napoleone, venerdì 28 ottobre alle ore 14.


Di cosa si tratta? Il titolo e  sottotitolo dicono già molto, ma qualche cosa in più posso e voglio dirla in questa sede.
Intanto, come già mi ha fatto notare Fortunato, il sottotitolo non rende pienamente la sostanza del saggio, che è anche un'approfondita storia editoriale del Fumetto in Italia dal 1932 alla Liberazione (1945). Il fuoco è posto sulla leggendaria triade Vecchi-Nerbini-Mondadori, che ha portato nel nostro Paese la Narrativa Grafica "moderna". Ovvero quella che, ancora oggi, impronta di sé gran parte del Fumetto mondiale.


Viareggio, 1935

Chi frequenta questo blog sa bene che il fumetto moderno si è affermato in Italia grazie ai comics americani del King Features Syndicate, che sono stati l'imprinting fondamentale di tutta la nostra letteratura per immagini.
Sull'appassionante storia che inizia nel 1932 con Jumbo e termina con i giorni catastrofici della seconda guerra mondiale, sono stati versati i proverbiali fiumi d'inchiostro: ancora di più sui nodi centrali che riguardano l'arrivo di Topolino in Italia, il passaggio della produzione Disney da Nerbini a Mondadori, le proibizioni fasciste del 1938 e l'eccezione fatta per il solo Topolino (da cui il titolo).
Eppure, per oltre cinquant'anni, gli storici e i critici del Fumetto hanno raccontato la stessa "vulgata", basandosi per lo più su tradizioni orali e su pochi documenti ritrovati negli anni Sessanta dai pionieri della storiografia specializzata.


Da "Jumbo" n. 2, 1932

Confesso che, all'inizio, intendevamo limitarci a collazionare il corpus di cui sopra, integrandolo con alcune nostre piccole scoperte e correggendo i numerosi errori tramandati da generazioni di collezionisti e giornalisti.
Ma già all'inizio del lavoro, che si presentava comunque complesso, siamo riusciti a mettere le mani sul più importante archivio risalente all'epoca dei fatti, ovvero quello di Guglielmo Emanuel, agente italiano del KFS dai primi anni Trenta al 1947 circa. Della corrispondenza tra Emanuel, la casa madre di New York, gli editori (Vecchi, Nerbini, Mondadori), i direttori editoriali (fra tutti, Federico Pedrocchi), si avevano solo sommarie notizie. L'archivio ci è stato messo a disposizione dalla Fondazione Franco Fossati: le vicissitudini di queste carte dal valore storico inestimabile sono state raccontate da Franco de Giacomo in un'appendice al nostro saggio.
Nessuno di noi poteva prevedere quali e quanti tesori quell'archivio contenesse. La corrispondenza di Emanuel (lettere originali e minute delle risposte), redatta in un'epoca in cui la massima parte dei rapporti a distanza avveniva per lettera, non verte solo su argomenti commerciali, ma offre un sorprendente spaccato umano, con riferimenti alla realtà quotidiana e confidenze a volte toccanti.
Già dal primissimo esame, ci siamo resi conto che questi documenti non erano praticamente mai stati utilizzati e che raccontavano una storia diversa da quella che noi tutti ben conosciamo.



Uno dei tanti "faldoni" dell'archivio Emanuel, su un tavolo di consultazione alla Fondazione Fossati.

La figura umana di Guglielmo Emanuel è stata la prima grande scoperta. Finora sapevamo solo che era stato direttore del “Corriere della Sera”, nel Dopoguerra. Ne è risultato invece il profilo del primo intellettuale italiano a prendere molto sul serio i comics americani, con piena consapevolezza del loro valore artistico e della loro specificità e a inventare dal nulla o quasi il business dei fumetti in Italia.
Ma la vicenda di Emanuel si è intrecciata con quella delle maggiori personalità degli anni Trenta e quaranta: è emerso finalmente in modo netto il rapporto tra Benito Mussolini, Walt Disney e William R. Hearst; quello tra Arnoldo Mondadori e Mario Nerbini. Il coinvolgimento dei massimi livelli politici e diplomatici italiani, nelle vicende del 1938, ha d’altra parte ridisegnato completamente il quadro.


Gino Schiatti, Mario Nerbini e Giove Toppi in una foto di metà anni Trenta

Un altro archivio solo parzialmente esplorato era quello di Federico Pedrocchi, "padre nobile" del fumetto italiano, morto tragicamente nel 1945. Abbiamo ottenuto la collaborazione del figlio Carlo, che ci ha messo a disposizione le sue carte, i suoi progetti editi e inediti, le sue fotografie. Anche in questo caso, le sorprese si sono sommate alle scoperte: ne leggerete delle belle.



La scrittura del saggio ci ha portato dunque a percorrere strade assolutamente vergini. Ulteriori nostre ricerche sul campo, agli archivi centrali dello Stato e all'archivio Mondadori, oltre che in varie raccolte private, hanno contribuito a completare un affresco che non esito a definire storico tout court: un capitolo fondamentale della storia dell'editoria a fumetti in Italia.Per me, grande appassionato, questa è stata anche l'occasione per offrire un tributo degno a editori, autori e personaggi che hanno riempito una notevole fetta della mia vita.
E questo, per iniziare il discorso sul libro, mi sembra abbastanza. Ne riparliamo tra poco, sia qui che sul blog di Eccetto Topolino.

sabato 22 ottobre 2011

Eccetto Topolino - seminario lucchese

Se ne parla già parecchio, in rete.
Un equivoco che mi preme chiarire subito: Eccetto Topolino NON è solo un libro sul rapporto tra Disney e il Fascismo. C'è moltissimo di più, benché senza dubbio si tratti di uno degli argomenti centrali.



In attesa di parlare dei contenuti del libro, lunedì prossimo (finalmente!), copio e incollo dalla comunicazione ufficiale di Lucca Comics, per quanto riguarda il pomeriggio di Venerdì 28 ottobre.
Questo è quanto potete trovare sul sito del salone:

14.00 – Sala Incontri Palazzo Ducale

“Eccetto Topolino”: perché? 1932-1945 Le misteriose dinamiche del Fumetto in Italia durante il Fascismo e la nascita del fumetto avventuroso italiano.
Seminario a cura di Pier Luigi Gaspa (Lucca Comics & Games) e Andrea Mazzotta (Nicola Pesce Editore). Durante l'incontro: Presentazione del Volume Eccetto Topolino, di Fabio Gadducci, Leonardo Gori e Sergio Lama, edito da Nicola Pesce Editore. Intervengono Alfredo Castelli, Alberto Becattini, Luigi F. Bona, Mimmo Franzinelli, Juri Meda, Leonardo Gori Fabio Gadducci e Sergio Lama.
Coordina: Pier Luigi Gaspa




Pier Luigi Gaspa mi ha autorizzato a mostrarvi anche la scaletta analitica del seminario, che è la seguente:

Ore 15.00 fino alle 17 circa

Seminario
 
realizzato in collaborazione con Nicola Pesce Editore
a cura di Pier Luigi Gaspa (Lucca Comics & Games)
Andrea Mazzotta (Nicola Pesce Editore)

“Eccetto Topolino”: perché?
1932-1945
Le misteriose dinamiche
del Fumetto in Italia durante il Fascismo
e la nascita del fumetto avventuroso italiano.

scaletta degli interventi

Introduzione di Pier Luigi Gaspa 

INTERVENTI
 
Alfredo Castelli 

La “colonizzazione culturale” americana negli anni Trenta
Da Greta Garbo a “l’avventuroso”: origini di un mito.

Alberto Becattini 

Le agenzie americane in Italia. Il King Features Syndicate
Il Fumetto americano degli anni Trenta: nascita e sviluppo del “naturalismo avventuroso”. Storia della più potente agenzia americana. William R. Hearst e Benito Mussolini. Lotario Vecchi, Mario Nerbini, Arnoldo Mondadori.

Luigi F. Bona 

L’archivio Guglielmo Emanuel
Il ritrovamento dell’archivio negli anni Sessanta del Novecento (cfr. “Inno ai maceri” di Francesco de Giacomo). La Fondazione Franco Fossati. Caratteristiche del fondo Emanuel: lettere e altri documenti, mittenti, destinatari. Il mondo editoriale italiano: editori e autori. Il mondo politico.

Mimmo Franzinelli 

La censura fascista
Il Regime e la censura a libri ei periodici, non solo a fumetti. Il ministro Alfieri e i provvedimenti sulla stampa per ragazzi. La ripresa della "bonifica culturale" durante la guerra e nella RSI.

Juri Meda 

Il fumetto, gli educatori e il RegimeIl ruolo del MinCulPop nelle campagne stampa contro i fumetti. Educatori contro: da Giuseppe Fanciulli a Luigi Volpicelli. Filippo Marinetti e il congresso bolognese del '38 sulla letteratura giovanile.

domenica 16 ottobre 2011

L’avventuroso 13 (1936 - sesta parte)


1936
Dove eravamo rimasti?
Ho lasciato troppe schede a metà, alcune da moltissimo tempo. Cercherò di chiuderne alcune, ma per il momento, anche per scaldare di nuovo il “motore”, riannodo il filo de L’Avventuroso, rimasto in sospeso nel 1936 con l’arrivo in Italia de L’Uomo Mascherato, ovvero The Phantom di Lee Falk e Ray Moore.


In questo post dicevo che Nerbini acquista Phantom lo stesso giorno in cui la serie giornaliera esce negli Stati Uniti, il 17 febbraio 1936. Le ricerche condotte da me, da Fabio Gadducci e da Sergio Lama per il libro del quale vedete il… puzzle della copertina in questo post (a prestissimo per tutti i particolari), hanno appurato che poche settimane dopo la serie era stata (inutilmente) richiesta anche da Lotario Vecchi, l’editore de L’Audace.





All’inizio, Lee Falk pensa di dotare il suo personaggio di un’identità segreta: è questo probabilmente il ruolo del personaggio di Paolo Rosi (nell’originale Jimmy Wells), nella tavola qui sotto, messa a confronto con la striscia originale. Ma non rivedremo mai più il simpatico playboy, perché – giustamente – Falk preferirà lasciare al suo eroe la massima aura di mistero, presentandocelo sempre col suo inconfondibile costume o con un improbabile soprabito per tutte le stagioni. Al pubblico femminile il rapporto dell’Ombra che Cammina con la frizzante Diana Palmer/Palmesi resta particolarmente congeniale, e L’Avventuroso vede impennarsi ancora di più le proprie vendite, che in questo periodo – si dice – sfiorano le 500.000 copie settimanali.






I segnali sono estremamente incoraggianti. Col numero 113 del 6 dicembre, L’Avventuroso dedica tutta l’ultima pagina a L’Uomo Mascherato: diverranno due (il prestigioso paginone centrale) di lì a poche settimane, con interventi decisamente poco corretti sulle strisce, come vedremo. E come il librone di prossima pubblicazione (430 pagine illustratissime, anche a colori!) racconterà nel dettaglio.


Per questo ci vediamo a Lucca, peraltro…


La mia personale preferenza va comunque a Mandrake, sempre di Falk e disegnato da Phil Davis, l’elegantissimo e autoironico Mago che – mi sorprende – oggi è considerato corny dal pubblico anglosassone, che invece ancora ama The Phantom. Mah, sono i misteri del comicdom, come si diceva una volta…


Comunque con questi numeri si archivia il 1936. Ci attende l’anno più importante di quella che mi piace chiamare la comics craze, per assonanza con la swing craze della musica jazz. Ma all’orizzonte si profilano nubi minacciose, per i comics americani in Italia e per la Casa Editrice G. Nerbini in particolare.
Alla prossima.




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