sabato 28 marzo 2009

Curiosità dallo scaffale

Ancora lo scaffale 8

Se qualcuno è passato recentemente da queste parti, mi scusi per la prolungata assenza. Dal prossimo post affronterò la prima (dal punto di vista topografico) delle mie collezioni di autentico “antiquariato”, e ne avremo per un po’ di tempo. Ma credo sia giusto terminare con alcune altre cosette contenute in quest’ultimo scaffale. Degno di nota, oltre a quelli di Ferraro, è un altro supplemento di Comics:
Si tratta di una serie di interessanti schede sul Fumetto britannico, redatte da quell’eccentrico ma acuto storico dei comics che fu Denis Gifford. Il fumetto d’Oltremanica classico, se si eccettuano alcuni mostri sacri come Dan Dare e Jeff Hawke (che vedremo anche noi, più in là), è stato sempre trattato sbrigativamente, dalla critica non solo italiana. Le schede di Gifford, dedicate principalmente alla produzione d’anteguerra, negli anni Settanta furono molto popolari tra i collezionisti, perché gettarono un po’ di luce sui fantomatici fumetti britannici, pubblicati principalmente sulle testate dell’editore Vecchi (col marchio SAEV) fra il 1932 e il 1938. Il testimone fu poi preso da Ezio Ferraro, che pubblicò alcuni articoli su Il fumetto, la rivista dell’ANAF (oggi ANAFI). Come vedete, “tutto si tiene”, come si dice, in questo scaffale.
La rivisitazione storico-critica e il collezionismo delle testate a fumetti degli anni Trenta e Quaranta, ispirò anche alcune mostre antologiche e monografiche. Questa è la copertina di una esposizione tenutasi nel 1985 a Firenze, nei locali del GAF, Gruppo Amici del Fumetto, associazione che editava anche l’indimenticabile prozine Exploit Comics.
Ho conservato anche alcuni cataloghi di vendita “poveri” – ma solo tipograficamente! – relativi a grandi collezioni di periodici dell’età d’oro. Questo Sogno di carta era di un grande collezionista siciliano, che negli anni Ottanta disperse la sua favolosa collezione.

venerdì 20 marzo 2009

La storia del giornalinismo italiano di Ezio Ferraro - quarta e ultima puntata

Ecco, finalmente, l’ultima puntata della Storia del giornalinismo italiano di Ezio Ferraro, pubblicata su Sgt. Kirk n. 20 del febbraio 1969. L’autore si occupa, nella parte finale, delle pubblicazioni uscite successivamente alle proibizioni ministeriali nei confronti del Fumetto americano e alla nascita di quello che poi sarebbe stato definito “Fumetto popolare”, ovvero le edizioni Audace di Bonelli e le forme ibride tra “giornale” e “albo”: un mutamento radicale di gusto e anche di pubblico. All’epoca di Sgt. Kirk, in Italia il collezionismo di fumetti si interessava solo al “nobile materiale di serie Nerbini, Vecchi e Mondadori”, ovvero all’Anteguerra classico, mentre le pubblicazioni successive venivano addirittura ignorate. Ricordo che anch’io, leggendo questa affascinante opera di Ferraro, quasi “rimossi” le vicende narrate nelle ultime pagine, per riscoprirle, nella mia frenetica attività collezionistica, oltre vent’anni dopo, quando le preferenze dei raccoglitori di fumetti “antichi” si erano pressoché rovesciate. Sic transit gloria mundi.
Se mi leggi, Frank: ricordi Pisellino? ;-)













domenica 15 marzo 2009

La storia del giornalinismo italiano di Ezio Ferraro - prima puntata

Ecco qua: ad uso e consumo di Fortunato, e ovviamente di tutti gli altri, la prima puntata de la storia del giornalinismo italiano di Ezio Ferraro. Pubblicata su Sgt. Kirk n. 12, giugno 1968. Spero di non violare alcun copyright, e ovviamente sono pronto a togliere tutto ad una motivata richiesta.
















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